Riflettori puntati sui porti minori

Il cambio di prospettiva del settore crociere, che ha richiesto numeri ridotti di passeggeri, e tanta attenzione alla sicurezza, hanno avuto anche un riflesso sui cosiddetti porti minori. Ne è convinto il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, che in un’intervista a Guida Viaggi di prossima pubblicazione traccia le linee di sviluppo del comparto e le nuove tendenze in atto.

“Sono sicuro – afferma – che sarà un trend che andrà a crescere per offrire ai crocieristi esperienze nuove e alternative.  Inoltre, se penso ai porti italiani come Ancona oppure Taranto, che si stanno avviando adesso in questo segmento, credo sia stato fatto un grande lavoro di promozione dei territori, che ha reso appetibili nuove destinazioni”.

Secondo il presidente, infatti, le attività di marketing territoriale hanno un ruolo fondamentale per il crocierismo e consentono anche il ritorno nei territori dei crocieristi stessi in qualità di turisti. “In questo contesto – avverte – riveste un ruolo molto importante il legame creato e il rapporto tra i porti e i territori circostanti”.

Tra le sfide da superare, poi, rivolge l’attenzione al Pnrr e al fondo complementare che invitano a realizzare infrastrutture e info-strutture resilienti. “Ciò anche in ragione della necessaria relazione e integrazione sociale con i territori circostanti le aree portuali – spiega Giampieri -. Senza dubbio il rapporto tra scali e città è una questione centrale per la sostenibilità di cui tanto si parla. La conformazione del nostro sistema portuale rende necessario un continuo dialogo con la comunità locale”. Per quanto riguarda il mondo del lavoro legato alla portualità dichiara che “il nuovo lavoro qualificato è la leva principale per favorire la parità di genere. La nuova portualità che immaginiamo è anche e soprattutto inclusiva”.

Per quanto riguarda poi il settore del traffico traghetti “che è ancora soggetto alle varie limitazioni messe in atto dai Paesi a causa dell’acuirsi dell’emergenza sanitaria, l’auspicio è il ritorno alla normalità che abbiamo conosciuto e che ha sempre visto l’Italia prima per traffico nel Mediterraneo e seconda in Europa, dietro al Regno Unito”. L.D.

L’intervista integrale al presidente di Assoporti sul prossimo numero di Guida Viaggi.

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