Enit a Fitur: “Il turismo spagnolo conforta sulla ripartenza”

Enit parteciperà fino al 23 gennaio alla 42º edizione di Fitur a Madrid con uno stand di 323mq. La fiera riunirà un totale di 6.933 partecipanti con la presenza di tutte le comunità autonome, aziende e destinazioni di 107 Paesi, 70 dei quali con rappresentanza internazionale.

La presenza italiana

Presenti allo stand Campania, Emilia Romagna, la Repubblica di San Marino, Ita Airways e gli operatori privati del turismo, per un totale di circa 40 aziende. L’Italia come la Spagna è un Paese a vocazione turistica e porta d’ingresso in Europa di tutti i flussi di lingua spagnola che provengono dall’America del Sud. A Madrid sarà l’occasione per approfondire le strategie di sviluppo del settore e avere incontri e relazioni coi principali protagonisti del turismo mondiale.

Questa edizione di Fitur prevede anche una partecipazione in forma virtuale attraverso la piattaforma Fitur LiveConnect, che sarà operativa fino al 4 febbraio. All’inaugurazione dello stand Italia il presidente Enit, Giorgio Palmucci e l’ambasciatore italiano in Spagna Riccardo Guariglia.

Il turismo spagnolo

“Il turismo spagnolo conforta sulla ripartenza e ci ha lasciati nel periodo pre-pandemia con grande entusiasmo e propensione per l’Italia – afferma il presidente EnitGiorgio Palmucci -.Tra le presenze degli stranieri in Italia negli ultimi cinque anni dal 2015 al 2020 la Spagna si posiziona ai primi posti con una media di oltre 5 milioni di presenze. La quota di pernottamenti dei turisti spagnoli incide sul totale delle notti dei turisti stranieri per il 2,5 per cento circa. Le presenze negli esercizi ricettivi italiani sono aumentate del 14,4 per cento. I viaggiatori spagnoli in Italia hanno perlopiù un’età compresa tra i 25 e 34 anni (circa il 35%)”.

Il monitoraggio Enit

Palmucci sottolinea che “le vendite del turismo organizzato spagnolo verso l’Italia sono promettenti. In base a quanto rilevato dal monitoraggio Enit, per l’80% dei tour operator contattati in Spagna in pre-pandemia, l’andamento complessivo delle vendite della destinazione Italia è stato più che positivo. Più della metà dei tour operator spagnoli riferisce di aumenti delle vendite”.

Inoltre, “gli spagnoli in Italia stanno iniziando a privilegiare l’extralberghiero: il 71 per cento delle presenze totali è in hotel, tuttavia a crescere di più sono le notti in b&b, agriturismi, campeggi, villaggi e alloggi in affitto, dato significativo di un nuovo trend”, conclude Palmucci.

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