Il marchio Alitalia ha (ri)messo le ali

Il brand Alitalia torna nei cieli. A dare la notizia più fonti di stampa, tra cui il Corriere della Sera. Il suo ritorno è previsto nel nuovo piano industriale di Ita Airways, che, lo scorso ottobre, si è aggiudicata il brand per 90 milioni di euro.

Come sarà usato il brand?

A dare conferma della notizia è stato il presidente Alfredo Altavilla in occasione della audizione alla Commissione Trasporti della Camera con l’a.d. Fabio Lazzerini. A quanto riporta la fonte, al momento non si sa come sarà utilizzata la livrea. A quanto spiegato da fonti al Corriere è in discussione l’uso sui voli intercontinentali o su nazionali ed europei. Per saperne con esattezza il suo destino si dovrà attendere il Cda del 31 gennaio.

A quanto spiegato da Altavilla, “nel nuovo piano industriale il marchio è destinato a essere utilizzato in analogia a quanto accade nelle altre compagnie tradizionali, che hanno più marchi all’interno del loro portafoglio come Transavia per Klm o Eurowings per Lufthansa”. Però secondo quanto appreso dal Corriere ciò non si deve leggere come un’intenzione della compagnia di lanciare un vettore low cost a brand Alitalia. Insomma questi sono gli elementi noti, il presidente non ha dato ulteriori indizi, salvo ribadire che “abbiamo una missione chiara per il brand Alitalia che sarà utilizzato”.

Handling e manutenzione

Intanto, Ita Airways ha avuto accesso alle data room di Alitalia per i bandi dell’handling e della manutenzione. Sono in corso dialoghi con alcuni operatori, che hanno presentato domanda di accesso alle data room. Al Corriere risultano contatti con Swissport per l’handling e con Atitech per la manutenzione.

Il ruolo di Malpensa

Che ruolo avrà Malpensa, che, per il momento è fuori dal piano industriale? Ad esprimersi sul tema l’a.d. Lazzerini che ha dichiarato: “Le dimensioni di Ita Airways legate alle dimensioni di mercato ci spingono a concentrarci sull’hub di Roma Fiumicino e a non disperdere le energie. Stiamo già facendo poche rotte intercontinentali e bisogna alimentarle”. Come già comunicato, nella primavera è previsto il decollo del Malpensa-New York Jfk. L’a.d. ha anche annunciato che si stanno prevedendo “eventuali altre evoluzioni prevalentemente verso il Nord America, ma non in questo momento”.

Ebit in linea con il piano industriale

Intanto circolano le prime voci sui dati della compagnia, sebbene non ci sia ancora “l’approvazione del Cda sui consuntivi del 2021, l’Ebit dell’anno 2021 – ha detto Altavilla, come riporta Ansa – si attesta in linea con quello previsto dal piano industriale nell’intorno di 170 mln negativo”. Il manager ha aggiunto che, “con metà dei ricavi e un maggior costo del carburante, l’attenzione sui costi dei servizi e delle forniture ci ha permesso di mantenere inalterato il risultato: credo che questo sia indice di una buona performance della società”, ha commentato Altavilla.

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