Sitravel: “La farà da padrona la formula delle filiali”

Il network dovrà essere “più snello e la formula che la farà da padrona sarà la conversione e l’apertura di filiali per una riduzione notevole di costi per l’imprenditore e un aumento degli strumenti messi a disposizione e delle marginalità”. Ad affermarlo è Simone Aggio, amministratore unico di SiTravel.

I tre asset

Il pensiero del manager è che il network che intende proseguire il suo cammino di crescita, “condiviso con le agenzie, deve avere ben chiari tre aspetti e su questi deve lavorare”. I tre aspetti menzionati sono “il brand, cioè dare alle agenzie un marchio riconosciuto, visibile e client-friendly”.

Il secondo è il prodotto. “Oggi non si deve più fare solo la corsa al punto in più di commissioni, bisogna fare e dare prodotto – dice Aggio -. Questo non vuol dire diventare tour operator che hanno una programmazione su tutto il mondo, ma anche spingersi in accordi più stringenti con gli operatori e vestire con il proprio abito del prodotto già esistente, dando una leva commerciale all’agenzia che potrà marginalizzare di più, avere un vantaggio sulla concorrenza e far risparmiare il cliente”. Dall’altra parte il network “cresce insieme ai tour operator, garantendo prodotto venduto”.

Terzo aspetto è la tecnologia. “Oggi tutto dipende dal grado di digitalizzazione dei network e delle agenzie”, constata Aggio.

Stefania Vicini

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