Crociere, Clia dà i numeri della ripartenza mondiale

“Un’opportunità per riflettere sulla strada fatta dal nostro settore”. E’ così che Kelly Craighead, presidente e ceo di Clia, ha definito il rapporto “2022 State of the Cruise Industry Outlook” appena pubblicato dall’associazione degli armatori.

“Le navi da crociera oceaniche Clia hanno accolto più di sei milioni di ospiti a bordo da quando hanno ripreso le operazioni nel luglio 2020 – ha spiegato Craighead -. Il turismo costiero e marittimo rappresenta un importante volano dell’economia, e noi continuiamo a collaborare con le destinazioni crocieristiche per fare in modo che le comunità locali possano trarre vantaggi da un’attività turistica responsabile. I nostri membri stanno anche investendo in nuove tecnologie e nuove navi, perseguendo l’obiettivo di avere crociere a zero emissioni di carbonio entro il 2050“.

Tra i punti salienti del rapporto c’è lo stato della ripartenza, con più del 75% della capacità delle navi da crociera oceaniche Clia già tornata in servizio e quasi il 100% in predicato di tornare operativo entro il mese di agosto 2022.

Quanto all’impatto economico globale 2020 rispetto al 2019, sono stati 5,8 milioni gli imbarchi passeggeri (-81%), per 576.000 posti di lavoro supportati dalle crociere (-51%) e 64,4 miliardi di dollari americani di contributo economico totale (-59%)

Per il 2022, si stima che le compagnie di crociera di tratte oceaniche Clia debutteranno con 16 nuove navi, comprese cinque alimentate a Gnl e nove navi da spedizione. La flotta del 2022 sarà dotata al 100% di sistemi avanzati di trattamento delle acque reflue.

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