Curzi, Idee per Viaggiare: “Domanda in crescita su destinazioni ancora chiuse”

Secondo Danilo Curzi, intervistato da questa agenzia di stampa, la ripresa delle prenotazioni e la richiesta proiettata sulla summer sono indicatori positivi.

Lo raggiungiamo telefonicamente il ceo di Idee per Viaggiare, che con l’ottimismo che da sempre lo contraddistingue ci spiega cosa sta succedendo sul fronte del lungo raggio e cosa scorge all’orizzonte, lui che ha deciso sin dal primo istante di non indietreggiare, ma di investire. E continua ancora oggi a farlo.

Gv: Corridoi turistici e domanda sul lungo raggio, un esperimento che funziona?
“Dal mese di settembre la domanda ha ricominciato a essere sostenuta, poi c’è stata una nuova battuta d’arresto ma ora la situazione sta tornando normale. Tutto è stato ovviamente possibile grazie a quei corridoi turistici, a mio avviso sempre troppo pochi, tra cui hanno avuto un ruolo di primo piano le Maldive, in assoluto, trainate da Dubai con l’Expo. Proprio sull’esperienza dei corridoi turistici vorrei esprimere una considerazione positiva, perché hanno dimostrato una grande organizzazione da parte degli addetti che, insieme agli operatori alle agenzie, hanno creato una sorta di minifiliera vincente che ha dato ottimi risultati dimostrando una capacità di adattamento non scontata, a una situazione non solita”.

Gv: Aziendalmente parlando, come avete salutato il 2021 e cosa vi aspettate da questo nuovo anno?
“Indubbiamente ci muoviamo ancora in uno scenario di flessione rispetto agli anni precedenti ma le attività che sono riprese da settembre ci hanno fatto rialzare la testa e lasciano ben sperare. In questo momento ci sta capitando di assistere a una consistente domanda che arriva su destinazioni ancora chiuse, penso al Messico, al Giappone per esempio, quasi come ci fosse la volontà di portarsi avanti con la pianificazione dei viaggi, in attesa del definitivo stop alle restrizioni. La richiesta è proiettata prevalentemente sulla tarda primavera-estate“.

Gv: Quali sono i piani di sviluppo del brand Marcelletti e come si sta integrando nella vostra programmazione?
“Sarà una sorpresa per il prossimo futuro. Lo abbiamo acquistato per dare continuità e cercare di migliorarci, e poi perché Marcelletti per me è sempre stata un’icona di garanzia, di cura del dettaglio e sartorialità del viaggio, oltre che di presenza sul territorio. Su come andremo a proporlo, lasciateci la volontà di sorprendere”.

Gv: La tecnologia, su cui avete puntato e investito molto, come vi sta aiutando in questa fase di ripartenza?
“Finchè la situazione non si normalizzerà, gli strumenti di cui ci siamo dotati sul fronte tecnologico non possono entrare del tutto a regime. Quale il loro obiettivo? Arrivare a intercettare i clienti potenziali anzitutto, e poi ad avere una schiera di partner di alto livello, per formazione e conoscenza degli strumenti, per poter fare un lavoro di squadra. Numericamente, mi riferisco a 200-250 agenzie di viaggi top. Non dobbiamo combattere i portali, dobbiamo essere qualcosa di più di un semplice portale. Sono convinto che quello che abbiamo vissuto ha dato l’opportunità di comprendere e rivalutare il ruolo del turismo organizzato. Forse uno dei pochi aspetti positivi della pandemia è che il ruolo di chi fa questo lavoro ne esce rafforzato”.

 

Alessandra Tesan

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