Ita: dal cda di oggi ai prossimi passi dell’alleanza

Si riunirà oggi il consiglio di amministrazione di Ita Airways per il via libera al piano strategico quinquennale della società. Secondo quanto riporta Ansa, all’ordine del giorno della riunione del board, come anticipato nei giorni scorsi dal presidente Alfredo Altavilla in audizione, c’è anche la politica di remunerazione.

Al momento non risulta invece sul tavolo l’esame della manifestazione di interesse presentata da Msc insieme a Lufthansa per acquisire la maggioranza del vettore, sulla quale deve prima esprimersi l’azionista, il ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ possibile che prima di arrivare sul tavolo del cda, il dossier venga anche portato in consiglio dei ministri con un’informativa.

Le differenze con Alitalia

In una recente intervista a Milano Finanza, il presidente Alfredo Altavilla ha chiarito che “oggi, Ita è impostata per svolgere la funzione prima di una spa e il segreto è semplice. Tutti i suoi lavoratori, compreso il sottoscritto, hanno il 15% del loro compenso salariale legato all’andamento della società”. “Ciò che in passato non aveva funzionato era stato il business model dell’Alitalia – ha sottolineato il presidente -; non era quello di creare un’azienda che sapesse stare sul mercato guadagnando e offrendo un prodotto competitivo. L’Alitalia ha sempre avuto la missione di essere un po’ la stanza di compensazione delle inefficienze, considerata più come un datore di lavoro che non come un generatore di profitto e dove l’obiettivo della profittabilità era assolutamente secondario”.

Parlando del domani Altavilla spiega che “il presupposto strategico con cui ho cercato mesi fa di immaginare il futuro di questa compagnia è stato quello di evitare che alla prossima, non auspicata, crisi del trasporto aereo italiano, Ita faccia la stessa fine di Alitalia, cioè che in caso di crollo del traffico dei passeggeri crolli la compagnia. Quindi il principio strategico è stata la costruzione di una rete di sicurezza, che si costruisce soltanto con un portafoglio di prodotto che non è più soltanto trasporto passeggeri ma che è anche cargo e charter. Anche perché in questo momento il cargo è il settore di trasporto aereo più profittevole in assoluto – specifica il presidente -. L’esplosione del commercio online e le interdipendenze tra le varie regioni del mondo hanno creato un business cargo che continuerà a essere fondamentalmente in crescita. Per un buon futuro, quindi, l’arrivo del gruppo Aponte serve a portare a Ita questa rete di sicurezza del business cargo e del business charter-crocieristico, con nello stesso tempo un partner come Lufthansa, che ci dà invece tutte le sinergie di costo derivanti dal fatto di essere un operatore che ha una flotta dieci volte più grande della nostra e quelle sinergie di network che ci consentiranno di coprire molte più destinazioni rispetto a quello che ragionevolmente avremmo potuto coprire con i nostri 52 aerei di oggi, che diventano 105 nel 2025. Mi pare una scelta forte e razionale mettere assieme tre operatori: un operatore piccolo come Ita ma anche compagnia di bandiera di un Paese che è il mercato più grande d’Europa per numero di passeggeri, quindi il più grande operatore cargo al mondo, nonché uno dei più grandi operatori crocieristici al mondo e, infine, il più grande vettore aereo europeo che ha un’alleanza mondiale con United per coprire l’America del Nord”.

Altavilla racconta poi: “Quella che all’inizio sembrava una scommessa azzardata, cioè mettere insieme tre operatori diversi, alla prima videoconference è diventata invece certezza di solida intesa. L’intesa tra Gianluigi e Diego Aponte da una parte e Carsten Spohr, l’amministratore delegato di Lufthansa dall’altra, ha immediatamente creato in 10 minuti accordo sui principi che ho espresso. Per questo, dopo 10 minuti ho capito che qualcosa di importante si poteva fare: strategicamente tutti e tre, ma soprattutto loro due, hanno visto il potenziale di questa di collaborazione”.

In termini di tempi, il presidente specifica: “Cominceremo non appena riceveremo la luce verde da parte del governo sulla concessione dell’esclusiva. Cominceremo a ragionare sul nuovo piano integrato tra tutti e tre gli operatori”. Ma quanto pagherà Aponte? “Diciamo, mi passi la battuta – risponde Altavilla -, che questa è la prima volta che lo stato italiano ci guadagnerà con la compagnia di bandiera”.

Il ruolo nell’alleanza

Anche l’a.d. Fabio Lazzerini si è espresso sull’alleanza con Lufthansa in un’intervista a Repubblica: “Ita non avrebbe futuro se restasse da sola. Va posizionata dentro un’alleanza strategica con una compagnia di punta – ha spiegato -: e Lufthansa è la prima in Europa per flotta. Se il Consiglio dei ministri approverà la trattativa in esclusiva, cercheremo le opportunità dì sviluppo per noi e per loro. Questo, in Europa e anche sui mercati intercontinentali, a partire dal Nord America”.

Sui rumors di un eventuale abbandono della società ha chiarito: “Mai. Questa compagnia è anche una mia creatura. Il nome, Ita, l’ho trovato io pensando al mondo dello sport in cui noi tutti ci identifichiamo. Al di là degli aspetti sentimentali, ho goduto della fiducia del secondo governo Conte, che mi ha nominato, ed ora ho quella del governo Draghi”.

Lazzerini non ci sta sulla definizione di Ita come minuscola: “Non abbiamo un solo aereo in più del necessario. La nostra struttura è estremamente efficiente. Anche questo ci viene riconosciuto con ammirazione e ci dà forza nella ricerca di un’alleanza”. , tantomeno, Ita sarà la low cost di Lufthansa? “Non scherziamo. L’arrivo degli splendidi Airbus di nuova generazione farà di noi un vettore di alto rango, verde, con la flotta più giovane d’Europa nel 2025. Starà a noi e al nostro lavoro dimostrare che Ita può avere un ruolo importante in qualsiasi alleanza entrerà”. E in merito ai prossimi passi l’a.d. commenta: “Siamo pronti. A tempo di record abbiamo stipulato contratti commerciali con 30mila tra agenzie di viaggio e tour operator e con 2mila grandi aziende. Rapporti commerciali sono in essere con oltre 159 compagnie aeree. Il governo ci chiedeva di farci messaggeri della grandezza italiana nel mondo. Lo stiamo facendo attraverso True Italian Experience, un progetto per attrarre turisti nel nostro Paese. I croceristi sono un segmento importante dì sviluppo”. Non è sfumata un’integrazione con Fs: “Al contrario. Stiamo lavorando a un accordo, inizialmente commerciale e poi strutturale, per integrare aereo e treno. Una forte integrazione, che porti l’alta velocità a Fiumicino, può dare un impulso alla semplificazione di alcune rotte nazionali”.

In termini di andamento, Lazzerini dice: “Registriamo una ripresa delle prenotazioni nell’ordine del 15-20%, giorno su giorno, anche perché Paesi come il Regno Unito e la Spagna allentano le misure anti-Covid. Gli italiani, poi, hanno voglia di vita, di viaggi. Sono fiduciosi di spostarsi quest’estate e comprano Ita”.

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