La scelta di Boscolo: esercito di cataloghi e pensiero dinamico

Cogliere lo spirito di ripartenza. Elisa Boscolo, della direzione, da cinque anni in azienda, ha le idee chiare sui passi da fare, a partire dall’importanza di “supportare la distribuzione e la filiera” per poter cogliere questo spirito. Anche perché il pensiero in casa Boscolo è che il 2022 sia “l’anno della ripartenza, pensiamo di investire in modo importante su marketing e comunicazione”, ma la manager non ha paura di affermare anche che la previsione per il 2022 “è ottimistica, speriamo di raggiungere il 75% del 2019, se non di più”.

L’esercito di cataloghi

E allora sul piatto Boscolo mette 20 titoli di cataloghi e 500mila copie già in distribuzione nelle adv, cui si affianca un manuale tecnico per i banconisti in cui è raccolta tutta la programmazione dell’operatore. Nell’ascoltare il suo racconto, durante la presentazione di ieri mattina, sembra di fare un tuffo nel passato, quando gli operatori parlavano dei loro cataloghi cartacei, un po’ magazine e un po’ brochure patinate, a volte terreno di innovazione e sperimentazione, a volte fedeli ad una impostazione più classica, in ogni caso riempivano gli scaffali d’agenzia. Boscolo resta fedele a questo strumento in linea con la scelta fatta nel 2021 ed edita un numero elevato di titoli, con un investimento che lo è altrettanto, optando per aumentare i monografici. L’idea è “mettere in risalto la grande offerta di prodotto che possiamo portare sul mercato”, dice la manager.

Cogliere la domanda

Il t.o. sfodera le sue armi e non ha paura di investire, dimostra di credere nel momento e ragiona con “un budget dinamico da due anni”. La pandemia il suo insegnamento lo ha lasciato. Secondo la manager “in una situazione di mercato tale, solo chi impara a essere flessibile può uscire vincitore. Per questo abbiamo portato questa mentalità in azienda, nella programmazione voli, nell’acquisto spazi. Siamo pronti a raccogliere la domanda dove si sposta e il budget dinamico è un principio insegnato dal digitale”. Lo schema è chiaro, se c’è la domanda si continua ad investire, “a portare budget, fino a che la domanda si saturerà”. Solitamente l’investimento in marketing e comunicazione è pari al 5% del fatturato, ora dipende molto dall’andamento delle vendite.

Il controllo della filiera

La mossa dell’investimento riguarda anche il prodotto, rafforzato, ampliato in termini di proposte e tour, ma dietro c’è stata anche una azione continua di revisione del prodotto, “un grande lavoro di controllo della filiera”, dice Elisa Boscolo, che al momento copre anche la figura del responsabile commerciale visto che Salvatore Sicuso non è più in azienda, avendo abbracciato una nuova avventura extra settore. La forza vendita territoriale è in essere e confermata, come precisa la manager. Nel controllo di filiera i contrattisti hanno fatto “un grande lavoro di verifica delle strutture”. Una necessità dettata dal fatto che “il turismo internazionale è fermo da due anni, da qui il dover validare i servizi, la squadra ha lavorato costantemente sui tour con upgrade e dal punto di vista dei servizi”.

Tra monografici e manuale

Boscolo gioca le sue carte. I monografici, pensati per il cliente finale per la scelta grafica e fotografica, con highlight sulla cultura e alcune curiosità sulle mete, il manuale (così come si faceva una volta) pensato per le adv, “è una raccolta di tutti i viaggi consultabile rapidamente”, spiega la manager. Nel 2022 Boscolo punta molto sull’Europa, “pensiamo possa essere il vero traino della ripartenza”, ma la sua programmazione è ad ampio spettro ed ha saputo tener conto anche delle proposte lanciate lo scorso anno pensate come risposta alla pandemia, che si sono conquistate un posto anche quest’anno.

Il 2021 “non è stato l’anno della ripresa”, la manager lo afferma, però i viaggi guidati, da sempre core business dell’azienda, hanno chiuso fatturando il 40% del 2019, con 9.500 passeggeri. “L’Italia ha più che raddoppiato il fatturato 2019, con 7mila passeggeri e 340 partenze, con una estate che ha avuto una coda lunga sull’autunno, portando una bella soddisfazione – dice Boscolo -. L’Europa è andata ben, ma ha avuto un rallentamento con l’introduzione del green pass. Spagna e Francia hanno avuto i numeri più rilevanti con i best seller”.

Incoming e gruppi

Quanto all’incoming e ai gruppi ad hoc, hanno registrato un rallentamento più forte, “penalizzato dalla chiusura della Giordania, avevamo molti gruppi in partenza. Per il 2022 ci sono tante richieste, speriamo che il Medio Oriente si sblocchi – si augura -. Abbiamo avuto tanta domanda dai gruppi stranieri, soprattutto su Natale e Capodanno”.

Per la Boscolo Gift Collection a novembre-dicembre la curva della vendita ha ripreso la curva del 2019, non solo i cofanetti italiani, ma anche europei, lungo raggio e le esperienze medio e lungo raggio.

Il canale agenziale

Le adv? La manager conferma che sono state fatte “scelte forti di investimento per supportarle, abbiamo fatto delle considerazioni per portare efficienza nella distribuzione”. Numeri alla mano “l’80% è fatto dal 20% delle adv in portafoglio, pari a 1500 adv in Italia”. Nel 2021 ad aprile sono stati consegnati i cataloghi, “in controtendenza al versante del tour operating, ne abbiamo rafforzato la distribuzione, stiamo facendo ripartire i piani di formazione, i fam trip, stiamo posticipando alcune azioni commerciali e ripartiremo con tutti i nostri eventi sul territorio con le adv e i clienti fedeli e prospect”. A dare soddisfazione anche il programma Boscolo Gift Expert, con 110 adv entrate a far parte di questa “nicchia di esperti”.

Stefania Vicini

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