Cig, voucher e controlli: i nodi irrisolti

Il decreto Sostegni Ter non è abbastanza e, come spiegano le associazioni di categoria, “della Cig, per le piccole imprese turistiche, non si vede traccia”, come spiega il consigliere di Adv Unite Gianluca Albano, che aggiunge: “I decreti attuativi non sono passati e l’Inps non ha emanato le modalità operative, tutto ciò pone i titolari delle aziende di fronte a una grossa responsabilità”.

Tema voucher e viaggi scolastici

Altro argomento irrisolto è quello dei voucher emessi dalle agenzie di viaggi e dai tour operator, che  stanno per scadere e “non c’è alcuna indicazione da parte del Governo”. Per non parlare dei viaggi scolastici, che sono bloccati, tranne che nelle regioni bianche.

Controlli per i corridoi

Sul punto dei corridoi turistici, è vero che sono stati ampliati e si prospetta nuova offerta turistica di immettere sul mercato “ma mancano i controlli, rendendoli di fatto inutili”.

Secondo Adv Unite, poi, mentre le altre imprese hanno avuto i ristori, “quelle turistiche sono escluse dal Decreto Ristori ter”. Intanto il presidente di Adv Unite, Cesare Foà, lancia il dardo sull’incoming, dove, a suo parere, è stato “rafforzato il monopolio da parte di qualche azienda” e poi esorta a dare un segnale di unità da parte di tutta la categoria.

Procedure semplificate

Di procedure parla invece Franco Gattinoni, presidente di Fto: “Chiedo a nome dei miei associati e dell’intero comparto che il pagamento diretto del Fis venga attivato a richiesta del datore di lavoro senza necessità di produrre ulteriore documentazione (relazioni, indici di liquidità, etc), un aggravio che potrebbe allungare i tempi di deposito e valutazione della domanda e che si riverberebbe sui tempi di ricezione del beneficio da parte dei lavoratori”. Fto esprime un forte disappunto per la circolare Inps n. 18/2022 che riguarda il riordino degli ammortizzatori e le misure di integrazione salariale in favore dei datori operanti in settori in crisi, soprattutto alla luce delle novità contenute nel Decreto Ristori Ter. E chiede una decisa semplificazione della procedura, per cui “non sia necessario allegare alle domande la relazione tecnica relativa alle ragioni che hanno determinato la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa: la causale sarà di fatto uguale per tutte le imprese del turismo, poiché esse continuano a subire gli effetti negativi del protrarsi della situazione pandemica, con quasi il 90% delle prenotazioni cancellate”.

Secondo Gattinoni, “gli adempimenti richiesti dalla normativa vigente non sono stati in precedenza esperiti dalle aziende – quasi tutte microimprese, con meno di 5 dipendenti – poiché esse, alla luce della evidente situazione di blocco del turismo, hanno contato su una possibile proroga, mai arrivata in realtà, della cassa Covid”. Al ministro Orlando suggerisce poi “l’emanazione di un’ulteriore comunicazione con cui venga specificato che, per il settore turismo, ci si trova in presenza di un evento oggettivamente non evitabile, semplificando così la procedura e superando la necessità di allegare la relazione tecnica e indice liquidità a supporto della richiesta”. Infine, spiega il presidente Gattinoni, “è di cruciale importanza poter attivare senza oneri aggiuntivi e ritardi l’accesso al Fondo e il pagamento diretto dei dipendenti”.

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