Ed è subito Viaggi: “Ci dobbiamo credere”

Archiviate negli ultimi due anni, per forza di cose, la maggior parte delle destinazioni chiuse sia al mercato italiano sia a quello internazionale, il tour operator romano Ed è subito Viaggi ha cercato, dalla fine dello scorso anno, di puntare sulle poche mete estere fruibili come gli Emirati. “Lo scorso anno, praticamente, le destinazioni erano tutte chiuse tranne un poco la Croazia, ma noi che siamo specializzati su altre mete, abbiamo sofferto molto. Era tutto chiuso, Tunisia, Turchia, Cuba, Caraibi. Ci siamo sollevati con un po’ d’Italia e nemmeno tanto perché, il 70% di chi fa la vacanza al mare, se la prenota in maniera autonoma”. A parlare Stefania Picari, presidente del Consiglio di amministrazione e direttore del tour operator romano, che ha sottolineato la complessità della situazione. “E’ l’incertezza che smorza gli entusiasmi come è successo nello scorso settembre. Ci sembrava di vedere la luce con l’apertura della Giordania e invece, a ridosso delle festività tutto si è fermato con un grande danno economico. Noi tour operator siamo il puzzle dell’intero sistema. Siamo crollati noi e di conseguenza tutto il settore ci è andato dietro. Ma non abbiamo perso l’entusiasmo convinti che la faremo”.

Supportare in toto il cliente

La manager ha ricordato che da qualche giorno hanno aperto nuovi corridoi e che alcune destinazioni come Turchia, saranno riproposte. “E’ vero che per partire, occorrono numerose regole, tre dosi di vaccino, moduli da compilare, tamponi molecolari in andata e al ritorno e soprattutto il Travel Pass che si può ottenere solo acquistando il pacchetto in agenzia.  “Noi ci siamo adeguati senza troppe complicazioni, dando sempre informazioni precise, rassicurando e supportando in toto il viaggiatore per le pratiche e per tutte quello che viene richiesto seguendo il cliente dalla A alla Z per  farlo muovere in serenità. Cerchiamo di essere di supporto alle agenzie di viaggi sapendo come anche esse siano in difficoltà. Sulle nuove aperture noi pensiamo di riproporre la Turchia dalla primavera in poi, intorno a Pasqua. Gli Emirati li stiamo facendo con tanto accorgimento e tanta attenzione. Auspichiamo di riprendere Seychelles e Maldive e, quando sarà possibile, le altre destinazioni che abbiamo sempre trattato”.

Il Travel Pass

Il messaggio di Stefania Picari è quello di crederci. “Dobbiamo invitare al viaggio, rassicurando, altrimenti la paura avrà il sopravvento. Secondo me il Travel Pass in qualche maniera ci ha aiutato perché il viaggiatore si rivolge all’agenzia e al tour operator, non potendo ottenerlo autonomamente. E’ vero  che per gli agenti è stato impegnativo perché è un’attenzione ulteriore che si dà al cliente che viene seguito dall’inizio del suo viaggio fino al ritorno a casa, ma dal momento che il governo afferma che la destinazione è aperta, bisogna far partire senza ansia e in tranquillità”.

Soggiorni studio

Il tour operator è specializzato anche nei soggiorni studio per minori. “E’ un target trasversale al turismo leisure. Aspettiamo la ripartenza perché il settore in questi due anni è stato fermo. Qui non solo hanno avuto un peso le perplessità dei genitori, ma gli studenti stessi non erano così sicuri di voler partire. Ai ragazzi diciamo che il soggiorno studio è protetto da ogni forma di assistenza assicurativa possibile in caso di Covid e che non saranno mai lasciati a loro stessi. Inoltre – ha concluso la manager – al governo chiediamo, se non vuole far sparire il settore, di attivare quanto promesso e cioè Cig e sostegni”.

Annarosa Toso

 

 

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