Aiav: la Cig ordinaria avrà modalità diverse dalla Cig Covid

Aiav fa chiarezza su alcuni punti importanti per le adv, quali ad esempio la Cig, e lo fa in un post pubblicato sul suo profilo Facebook in cui mette in luce ciò che è vero e ciò che non è vero sulla base di quanto chiarito dall’Inps. A seguire riportiamo il testo del post.

Cig e Cig Covid

Nel suo post Aiav comunica che “ieri l’Inps ha chiarito alcuni aspetti connessi alla Cig che, dal 1° gennaio 2022, opererà diversamente da come le agenzie di viaggio con collaboratori da 1 a 15 erano ormai, da due anni, abituati ad utilizzarla. Da alcune parti si è scritto che la cassa integrazione tornerà ad essere applicata come la precedente Cigs Covid: non è vero – fa presente Aiav -. La Cig ordinaria avrà modalità d’accesso e di fruizione totalmente diverse. Consultatevi con i vostri professionisti – suggerisce -. Si è scritto che non sarà necessario l’accordo con le Ooss, ma che sarà sufficiente una comunicazione: non è vero! Sarà necessario che le Ooss comunichino che la procedura prevista dall’art. 14 del DL 148/2015 sia stata correttamente esperita. Questo documento risulterà indispensabile ai fini dell’accettazione della domanda per l’integrazione salariale del mese di gennaio 2022″.

Non è retroattiva, non c’è automatismo

Un’altra precisazione fatta è la seguente: “Si è scritto che sarà ‘retroattiva’ e non è vero – fa presente Aiav -. Si potrà richiedere l’attivazione della Cig per gennaio 2022, presentando la domanda entro il 23/02/2022 (15 giorni dalla data dell’ 08/02/2022 , data di pubblicazione del Messaggio INPS n. 606). Si è scritto che sarà l’Inps ad anticipare il salario e non il datore di lavoro. Non è vero! Sarà una condizione che si potrà verificare solo se alla domanda verrà allegata la relazione tecnica prevista dalla Circolare INPS 139/2016 con cui l’azienda dovrà dimostrare la sospensione dell’attività o il forte calo dei fatturati. Pertanto non esiste alcun automatismo. Fate attenzione – dice Aiav – Sbagliare le procedure per la presentazione della richiesta di attivazione, può portare al rigetto della domanda”.

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