Assoviaggi sulle adv: “Dal governo solo una brioche. Subito sostegni”

“La condizione economica in cui versano le agenzie di viaggio è drammatica, le prospettive di ripresa dei movimenti turistici non sono immediate e probabilmente anche quest’anno non avremo il rilancio che si auspicava”. Così Amalio Guerra, presidente Emilia Romagna di Assoviaggi-Confesercenti, commenta lo stato dell’arte del settore, in polemica con il Governo.

“Siamo stanchi di annunci e promesse – sottolinea amaramente Guerra – il settore del turismo è fermo ormai da due anni, ed è considerato il motore dell’economia del Paese con il 13% del Pil, ma non riesce ad avere l’attenzione necessaria dalla politica. Il Governo attuale ha messo in campo solo 80 milioni circa, come ristori per tutto il settore del turismo, noi ne abbiamo chiesti 500, le cifre stanziate non sono sufficienti per sostenere le agenzie di viaggio: ci toccheranno un caffè ed una brioche a testa, bene che vada”.

E poi c’è la questione dei voucher: “Con la scadenza dei termini dei voucher, le agenzie dovranno rimborsare i clienti che ad oggi non ne hanno potuto usufruire: questo comporterà un’ulteriore esposizione economica da parte delle agenzie, perché diversi fornitori non hanno restituito gli importi pagati, in particolare alcune compagnie aeree ma anche altri fornitori”.

Guerra non manca poi di sottolineare l’esposizione finanziaria delle adv: “Non dobbiamo inoltre dimenticare gli impegni assunti dalle agenzie di viaggio sui finanziamenti adottati per affrontare la crisi pandemica per continuare a svolgere l’attività; non vi è stata moratoria sulle banche, di conseguenza le agenzie si sono viste costrette a pagare le rate sui finanziamenti: un ulteriore peso economico per imprese già allo stremo. Molte di queste stanno ancora aspettando i ristori promessi nel 2020, dal Governo precedente, e sebbene si tratti di piccole entità, ci consentirebbero di pagare i servizi essenziali alla nostra sopravvivenza”.

La richiesta dell’esponente di Assoviaggi è quindi quella di un “sostegno economico immediato alle imprese che da febbraio 2020 ad oggi, ed in prospettiva fino a giugno 2022, non hanno potuto svolgere il loro lavoro con una perdita importante di fatturato; chiediamo la proroga della Cig con causale Covid, sostituita ora con gli strumenti ordinari della Fis, inadeguati per il nostro settore. Il nostro è un sos, una richiesta urgente di aiuto per non chiudere e per non lasciare a casa i lavoratori”.

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