Capitale italiana Cultura 2024: Paestum e Alto Cilento tra i candidati

L’Unione dei Comuni Paestum e Alto Cilento è l’unica associazione di comuni italiani presente tra i dieci finalisti nella procedura di selezione della Capitale italiana della Cultura 2024, che verrà proclamata nel mese di marzo dal ministero per la Cultura. Capaccio Paestum, Agropoli, Giungano, Cicerale, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara, Rutino, Lustra, Laureana Cilento e Perdifumo. È questo l’elenco delle località cilentane che hanno deciso di consorziarsi e fare squadra per dare più valore alla candidatura di quest’anno, con un obiettivo dichiarato: “La cultura fa l’unione”.

Questo territorio ospita, insieme, tre presidi dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, il Parco Archeologico di Paestum e Velia, la natura incontaminata del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il rapporto tra la Dieta Mediterranea di Ancel Keys (dichiarata Patrimonio immateriale dell’umanità nel 2010) e la lunga vita dei centenari cilentani.

La popolazione complessiva del territorio dell’Unione è di circa 60.000 abitanti, con agglomerati urbani distribuiti all’interno del territorio del Parco e intorno ai due centri principali, le città di Capaccio Paestum e di Agropoli, ciascuna con una popolazione di circa 20.000 abitanti, dotate di servizi più strutturati per i cittadini e la comunità, e punto di riferimento per tutte le progettazioni condivise. Così, mentre i due centri principali offrono ai visitatori siti culturali già molto noti, dai Templi di Paestum, al Castello Angioino Aragonese di Agropoli a picco sul mare, i piccoli borghi dell’interno, immersi in una natura incontaminata, con i loro centri storici, raccontano la storia antica di questa terra. Il territorio è disseminato di chiese, Palazzi, reperti che tracciano una storia millenaria, dalle colonie greche della Magna Graecia fino allo sbarco degli americani nell’operazione Avalanche.

“Essere tra i dieci finalisti è per noi motivo di grande soddisfazione – dichiara Franco Alfieri, presidente dell’ente L’Unione dei Comuni “Paestum – Alto Cilento” –. L’intuizione di candidare l’Unione ci sta premiando: la cultura genera cambiamento solo se è diffusa. Essa non può che nascere da un coinvolgimento delle comunità locali che diventano protagoniste di un percorso partecipato e inclusivo. Il percorso dell’Unione, avviato da diversi anni, vuole evolversi ulteriormente, vuole essere un modello di riferimento per l’Italia. Quel percorso oggi risulta coerente anche con le missioni strategiche che animano il Pnrr a cui l’Europa affida il superamento dell’attuale fase di criticità. La nostra risposta alla tradizionale contrapposizione campanilistica è un modello partecipativo, aperto al dialogo e all’inclusione. Questa candidatura è esemplare: nessuno degli 11 Comuni dell’Unione avrebbe potuto accettare da solo la sfida di capitale della Cultura 2024″.

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