Astoi: “Bene sblocco ammortizzatori sociali, ora riaprire le destinazioni”

Piena soddisfazione per la risoluzione del “nodo” cassa integrazione per i lavoratori del turismo organizzato, grazie a un provvedimento che prevede la retroattività a valere dallo scorso primo gennaio e la corresponsione delle integrazioni salariali ai dipendenti direttamente dall’Inps.

L’ha espressa, a nome della categoria, il presidente Astoi Pier Ezhaya, che ha spiegato: “Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto dal sottosegretario al Lavoro, Tiziana Nisini. Il tema della cassa integrazione era uno dei più ‘cocenti’ per le imprese del settore, che avrebbero auspicato l’estensione della cassa Covid in luogo dell’adozione di un nuovo strumento”.

In questo senso Nasini si è “spesa personalmente e senza soluzione di continuità per sanare la complessità: grazie al suo intervento siamo addivenuti a un quadro molto più chiaro e corretto per le imprese – ha continuato Ezhaya -. In particolare, siamo soddisfatti di aver raggiunto un’intesa sulla retroattività legata ad un diverso timing della comunicazione alle OO.SS. ed anche sull’anticipo Inps”.

Resta da risolvere “il tema del ‘conteggio delle settimane’, che ci auguriamo venga azzerato ad aprile per evitare che le imprese rimangano senza ammortizzatori per aver fruito di tutto il montante a loro disposizione. Purtroppo, data la situazione, siamo già coscienti del fatto che l’uso di questi strumenti si dovrà protrarre almeno fino a giugno”, ha chiosato il manager di Alpitour.

“Analogamente – ha concluso Ezhaya – mi sento in dovere di ringraziare il ministro Garavaglia che sin da subito ha colto la difficoltà del cambio di strumento e si è adoperato per sbloccare la situazione. Ora auguriamoci una netta riapertura delle destinazioni perché ristori e ammortizzatori sociali non sono solo la conseguenza della pandemia, ma anche e soprattutto delle restrizioni che hanno limitato l’attività del nostro comparto”.

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