Gruppo d’acquisto solidale, il network si rinnova

Tra gruppo d’acquisto e social community. Il modo di fare network di Ivano Zilio si rinnova, guarda all’estero, punta sulla tecnologia, si ispira al marketing e mira a traghettare le adv nel futuro. Dal canto suo il manager porta avanti da tempo il suo progetto di rete online, conferma il posizionamento nella Mdo, ha messo in atto un restyling del brand con una nuova immagine, ma anche un cambiamento nel modo di fare network. Le carte giocate sono una nuova intranet più tecnologica con 16 piattaforme di servizi online che promettono alle adv risparmio dei costi, più guadagni e velocità. Inoltre, è cambiata anche la modalità di affiliazione, per le adv new entry ci sarà un solo contratto e non più tre come prima.

Oltre la definizione di network 

Che cosa è il gruppo d’acquisto? Dal punto di vista del marketing è un insieme di consumatori che comperano una determinata tipologia di prodotto. In ambito turistico, per dirla con le parole di Zilio, patron di Primarete, “è un insieme di agenti di viaggi che acquista direttamente da chi produce” e tramite una serie di strumenti da lui creati, “può saltare alcuni passaggi, arrivando alla fonte con meno costi”. Un modello che, come asserisce Zilio, l’estero ha già sperimentato, “è una community che aderisce a una centrale di acquisti, in questo modo il prodotto arriva senza passare da intermediari o grossisti, ma seguendo un flusso diretto”.

Un modello che secondo il manager va “oltre la definizione di network, ho pronto un progetto che lo supererà”, annuncia e che è in fase di test. Certamente il gruppo di acquisto è sempre esistito nel settore della distribuzione organizzata, cosa differenzia quindi l’idea di Zilio da quanto già presente sul mercato? “E’ la contrattualizzazione direttamente dalla centrale – spiega il manager -. Per attuarla servono un’ottima piattaforma e una struttura forte di marketing che sappia promuovere, sviluppare e informare il consumatore che non è più quello di venti anni fa”. Da qui la necessità di guardare “il futuro in modo completamente diverso”. Il ragionamento di Zilio parte dal fatto che oggi “la ricerca del consumatore avviene con rapidità e meno costi, se però si è in grado di posizionare il proprio prodotto sui canali online e social, facendo valere le proprie peculiarità, si potrà fare in modo che quel consumatore arrivi all’adv attraverso una struttura online”.

Fin qui nulla di nuovo, ma il passo in più è “proporre un gruppo di acquisto abbinato alla community, che non ho creato fisicamente – dice -, ma tramite un portale, perché, a mio avviso, tutto deve passare attraverso la tecnologia, in questo seguo il modello estero. Il gruppo di acquisto lo vedo solo online. Poi l’adv può scegliere se stare al piano superiore, al piano terra, avere uno spazio con vetrina o senza vetrina, io le fornisco uno strumento che in poco tempo le permette di rispondere al cliente, che ho catturato tramite il portale e che ho portato in agenzia, quest’ultima può così esercitare la sua attività di consulente”. Un aspetto su cui il manager pone l’accento è che quel cliente conquistato online e che arriva alla adv è un consumatore “che vuole ciò che ha visto nel portale”, pertanto in questo modo si intercetta quel consumatore che magari non passerebbe in adv.

Il marketing sociale 

L’idea di Zilio fa un passo ulteriore e si ispira al marketing sociale già sperimentato nella grande distribuzione, legata all’idea di “acquirente collettivo tramite community”. Zilio fa un parallelismo extrasettore, osservando che “sono tornati i vecchi mercati dei produttori, che sono in grado di dare un prodotto di maggior qualità, che proviene dalla filiera diretta, ma non è facile intercettare quel tipo di cliente. La differenza che voglio portare io è quel negozio solidale che si rifà ad un concetto di marketing distributivo diverso, che preserva e traghetta l’adv verso il futuro”. Il manager non pensa che la figura dell’adv possa sparire, piuttosto la vede in un’ottica “di gruppo di acquisto futuro online”. E questo perché “la filiera deve perfezionarsi, non può più basarsi solo sulla leva del prezzo – dice Zilio – e il gruppo d’acquisto non deve essere più basato solo sulla capacità di comprare meglio, il mio gruppo di acquisto – dice – è solidale, il modello vecchio non funziona più”.

Stefania Vicini 

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