Viaggi più semplici, stop alla quarantena e addio a elenchi e corridoi

Si torna a viaggiare. Stop alla quarantena, perché dal primo marzo per entrare in Italia basteranno le stesse condizioni del Green pass ‘base’, cioè certificato di vaccinazione, di guarigione, o test negativo, e addio a elenchi e corridoi.

Ieri, infatti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza in base alla quale, come recital’art.5 comma 2, “a decorrere dal 1° marzo 2022 cessano di applicarsi le misure previste dalle ordinanze del Ministro della salute 28 settembre 2021, 22 ottobre 2021, 14 dicembre 2021 e 27 gennaio 2022”, il che vuol dire che dal 1° marzo cessano le ordinanze sui corridoi turistici (28 settembre 2021 e 27 gennaio 2022) e le ordinanze relative alle liste dei Paesi (22 ottobre 2021 e 14 dicembre 2022).

Come già comunicato ieri, la nuova ordinanza ha stabilito anche che “a partire dal 1 marzo” valgono “per gli arrivi da tutti i Paesi extraeuropei le stesse regole già vigenti per i Paesi europei. La mossa di Speranza arriva a poche ore da un altro segnale di apertura, stavolta da Bruxelles: i ministri per gli Affari europei dei 27 hanno raccomandato ai Paesi Ue di “revocare la restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’Unione per le persone vaccinate con un vaccino approvato dall’Ue o dall’Oms”.

L’ordinanza del 22 febbraio 2022, emanata dal ministero della Salute, si compone di cinque articoli in cui si tratta di disposizioni relative agli ingressi sul territorio nazionale, deroghe, obblighi dei vettori, disposizioni per i minori.

Art. 1 Ingressi sul territorio nazionale

L’art. 1 riguarda le disposizioni relative agli ingressi sul territorio nazionale. “1. A condizione che non insorgano sintomi da Covid-19, l’ingresso sul territorio nazionale è consentito alle seguenti condizioni: a) presentazione al vettore al momento dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare controlli del digital Passenger Locator Form mediante visualizzazione dal proprio dispositivo mobile oppure in copia cartacea; b) presentazione al vettore al momento dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare controlli di una delle certificazioni verdi Covid-19 di cui all’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, o di altra certificazione attestante le condizioni di cui al citato articolo 9, comma 2, riconosciuta come equivalente secondo provvedimenti adottati dal Ministero della salute e nei termini di durata stabiliti dai Regolamenti europei vigenti in materia. 2. Solo in caso di mancata presentazione di una delle certificazioni di cui al comma 1, lettera b), si applica la misura della quarantena presso l’indirizzo indicato nel digital Passenger Locator Form, per un periodo di cinque giorni, con l’obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine di detto periodo. 3. Le certificazioni di cui al presente articolo possono essere esibite in formato digitale o cartaceo. 4. Gli spostamenti da e per la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni né a obblighi di dichiarazione”.

Art. 2 Deroghe 

“1. A condizione che non insorgano sintomi da Covid-19, e fermo restando l’obbligo di presentazione del digital Passenger Locator Form, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 1, 2, e 3, non si applicano: a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto; b) al personale viaggiante; c) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora; d) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana; e) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare un periodo di quarantena presso l’indirizzo indicato nel digital Passenger Locator Form per un periodo di cinque giorni e di sottoporsi, alla fine di detto periodo, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone; f) a chiunque rientra nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a quarantotto ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato; g) in caso di permanenza di durata non superiore alle quarantotto ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato.

  1. Nei casi di cui al comma 1, lettere f) e g), non si applica l’obbligo di presentazione del digital Passenger Locator Form”.

Art. 3 Obblighi dei vettori 

“1. I vettori sono tenuti a: a) verificare prima dell’imbarco il digital Passenger Locator Form e il possesso di una delle certificazioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b); b) vietare l’imbarco a chi manifesta sintomi compatibili con l’infezione da Sars-cov-2; c) fare utilizzare all’equipaggio e ai passeggeri i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indicare le situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente ed eccezionalmente rimossi; d) dotare, al momento dell’imbarco, i passeggeri che ne risultino sprovvisti dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”.

Art. 4 Ulteriori disposizioni per i minori 

“I bambini di età inferiore a sei anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico”

Art. 5 Disposizioni finali 

“1. La presente ordinanza produce effetti dal 1° marzo 2022 e fino al 31 marzo 2022. 2. A decorrere dal 1° marzo 2022 cessano di applicarsi le misure previste dalle ordinanze del Ministro della salute 28 settembre 2021, 22 ottobre 2021, 14 dicembre 2021 e 27 gennaio 2022, citate in premessa. 3. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano. La presente ordinanza è trasmessa agli organi di controllo e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

I commenti del travel

A commentare l’allentamento delle restrizioni per gli arrivi extra Ue, è Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria, in una nota. “Attendavamo da giorni con ansia un provvedimento che, considerato il miglioramento del quadro epidemico, consentisse di allentare alcune restrizioni  in essere nel nostro Paese – afferma -, prevedendo per gli arrivi dei turisti extra europei le stesse regole (come l’abolizione della quarantena) valide per i viaggiatori dell’Unione europea”.

A suo dire “l’ordinanza del ministro Speranza è un passaggio fondamentale, ma anche una decisione imprescindibile in vista delle prossime vacanze pasquali che consentirà all’Italia di non rimanere indietro rispetto alla maggior parte dei nostri competitor che godevano di minori vincoli già da tempo”.

Il tassello mancante

Non manca la soddisfazione per il fatto che “si sia superato anche il nodo delle certificazioni cartacee che se non risolto avrebbe potuto rappresentare un ostacolo per il ritorno della clientela americana, grande assente ormai da due anni, ma c’è ancora un tassello mancante per il quale chiediamo al Governo un ulteriore slancio: riconoscere la validità dei vaccini non approvati dall’Ema, come lo Sputnik, per incentivare il recupero dei turisti russi e cinesi, un bacino indispensabile per la nostra economia”, dice Lalli.

Il ruolo del turismo organizzato

“Ora che dal primo marzo si può tornare a viaggiare nel mondo senza i vincoli delle liste o dei corridoi, il turismo organizzato riprende a giocare il suo importante ruolo nel proteggere, consigliare e indirizzare il viaggiatore rispetto alle regole vigenti nei Paesi di destinazione. Ringrazio i ministri Garavaglia e Speranza per questa accelerazione, che aspettavamo con trepidazione dopo un incubo durato due anni”. Ad affermarlo in una nota è Franco Gattinoni, presidente di Fto.

Gattinoni si sofferma sul ruolo del trade, sottolineando che “le agenzie di viaggi e i tour operator hanno le competenze e gli strumenti tecnologici per verificare al meglio le normative internazionali e interne alle varie nazioni, possono erogare tutti i servizi necessari alla sicurezza del viaggio e accompagnare con il loro valore aggiunto il cliente in tutte le fasi del suo itinerario. Ora è il momento della ripartenza e del rilancio – conclude Gattinoni – il momento in cui il settore deve liberare le sue energie per consentire a tutti gli italiani di riappropriarsi dell’esperienza unica del viaggiare e di tornare a crescere scoprendo il mondo”.

Allineamento, ma in ritardo

“Salutiamo l’ultima ordinanza del ministero della Salute con soddisfazione. Pur con un gravissimo ritardo ci allineiamo agli orientamenti degli altri Paesi europei e possiamo, gradualmente, riaccendere i motori e guardare al futuro”, commenta Pier Ezhaya, presidente di Astoi

Il lavoro di squadra

Viene osservato che, “indubbiamente è lecito aspettarsi dal punto di vista della domanda una graduale ripresa e non un’immediata accelerata, anche perché alcuni temi centrali, primo fra tutti quello inflattivo, restano ma, finalmente, possiamo iniziare a programmare con un minimo di visione a medio termine e tornare a quella normalità alla quale abbiamo dovuto rinunciare per due anni. Il grande lavoro fatto con il tavolo tecnico del ministero della Salute, con il ministero del Turismo – che non ci ha mai fatto mancare il proprio supporto nel raggiungimento di questo importante obiettivo – e insieme alle principali associazioni di categoria ha permesso questo risultato che, seppur tardivo, è forse il primo vero mattone posto per ricostruire un settore ferito e annichilito dalle restrizioni”.

Ora cosa succederà? Ezhaya afferma che “gli operatori ora dovranno assumersi l’onere di fare impresa e di proporre alle agenzie di viaggi e ai clienti la massima offerta per soddisfare la domanda. Da questo punto di vista, vedendo quanto ogni giorno i nostri soci sono stati ansiosi di poter tornare a fare il proprio mestiere, sono certo che tutti faranno la propria parte per rilanciare il comparto”.

Il ristoro dei danni subiti

Preso atto di questo risultato “fondamentale e dopo aver espresso la nostra più ampia soddisfazione, non dobbiamo però mandare in cavalleria il 2021, che rappresenta l’anno più duro della storia del turismo, avendo fatto registrare per la prima volta perdite devastanti di ricavi e di redditività. Per questa ragione continueremo a interloquire e lottare con il governo per ristorare i danni subiti per poi tornare ad occuparci di ciò che amiamo più fare, il nostro lavoro”.

 

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