Francia: il Var, connubio di mare e arte di vivere

Una serata dedicata al Var, regione del Sud della Francia che comprende Provenza e Costa Azzurra e con un’offerta diversificata che spazia dal mare, alla montagna, passando per l’enogastronomia, la cultura e l’arte di vivere: ecco l’ultima iniziativa voluta da Atout France per “comunicare in modo continuo con gli addetti ai lavori e presentare loro un’esperienza autentica, innovativa e rispettosa dell’ambiente“, come ha sottolineato il direttore di Atout France Italia, Grecia e Svizzera Frédéric Meyer.

Una delegazione di nove operatori ha raccontato novità e attrattive delle destinazioni, che tra i loro plus hanno il fatto di essere vicine all’Italia e di poter rappresentare una valida meta per uno short break o per una vacanza più lunga, in alta come in bassa stagione. “La Francia punta molto sul sostenibile – ha commentato Meyer -, con il fil rouge del ‘green & blue’. Il Var è l’esempio perfetto del turismo di prossimità, con un paesaggio molto vario e una natura ancora preservata, un’offerta adatta a chi ama l’arte, lo sport, l’enogastronomia e per chi si sposta con la famiglia”.

L’ente non ha mai smesso di investire nel trade: ne è prova il programma di formazione ‘France Expert’, che attraverso una serie di moduli consente di guadagnarsi un diploma. A margine di questa iniziativa è prevista, proprio nel 2022, la realizzazione di un eductour rivolto a una decina di “diplomati”.

Le prospettive per il mercato italiano sono positive: “L’Italia – afferma il direttore – è il primo mercato per la Costa Azzurra e il quarto per la Provenza. Gli arrivi, ma soprattutto le spese, sono in crescita”.

Tra marzo e aprile verrà presentata, inoltre, una campagna di promozione paneuropea: “Sarà digitale – anticipa Meyer – e si rivolgerà con il claim ‘Quel che conta davvero’ a dieci mercati del Vecchio Continente. Una parte importante di questa iniziativa si svolgerà in Italia“.

Il budget promozionale, spiega il direttore, non è stato ridotto, anzi: “E’ in crescita – rivela Meyer -, anche in Francia. Il Paese ha stanziato investimenti pari a un miliardo e 900 milioni di euro per i prossimi tre anni. L’obiettivo è trasformare l’offerta, rendendola più innovativa e di qualità”. Stando ai dati del 2019, il turismo pesa tra il 7 e l’8% sul Pil, impiega due milioni di persone e coinvolge 200mila aziende. Sono stati 7 mln gli italiani in Francia nell’anno pre-pandemia, per 42 mln di notti e spese di 3,2 miliardi, un dato quest’ultimo che tra il 2020 e il 2021 ha visto un aumento del 25%.

Che cosa vedere quest’anno nel Var

Il Golfo di Saint Tropez conta su una nuova struttura 5 stelle firmata dal designer Philippe Starck che fa del benessere il suo focus, mentre a Saint Tropez ci si può dedicare a un percorso culturale all’interno della città sulle orme di Paul Signac. Gassin penisola di Saint Tropez ospita Domaine du Bourrian, rinomato vigneto acquistato da proprietari russi. Il Verdon è sinonimo di laghi e gole, mentre per gli amanti del tartufo nero è d’obbligo una tappa alla brasserie “Les 3 Garçons” per una degustazione del pregiato fungo. A Pays de Fayence è stata realizzata di recente “la Maison du Lac” e indicata per gli escursionisti, Mediterraneo Portes des Maures offre una vera e propria strada della mimosa, mentre Esterel Costa Azzurra proporrà da giugno di quest’anno a Saint-Raphaël il wellness boutique hotelLuciaMar.

Nicoletta Somma

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