Oman al lavoro per rilanciare il turismo italiano

Segnali di ripresa turistica per il lungo raggio, con la rimozione dal 1° al 31 marzo dell’obbligo di quarantena per chi arriva dai Paesi extra Ue, l’eliminazione dei corridoi turistici e della categorizzazione in liste dei Paesi dopo l’ultima ordinanza del ministero della Salute. Fa eco a questo provvedimento un’importante decisione dell’Oman Civil Aviation Authority, che attesta come per entrare in Oman non sia più necessario registrarsi sul sito del ministero della Salute omanita.

Per entrare in Oman

I viaggiatori internazionali – compresi quindi gli italiani – dovranno presentare al loro arrivo solo il certificato vaccinale con QR code, in inglese, che attesti la doppia vaccinazione anti Covid-19 e l’esito di un tampone molecolare negativo effettuato 72h prima dell’arrivo in Oman. Inoltre, resta confermato che non è necessario il visto per soggiorni inferiori a 10 giorni.   “Siamo soddisfatti delle ultime decisioni della Oman Civil Aviation Authority e delle più recenti disposizioni del ministero della Salute in Italia, dal 2010 uno dei mercati più fruttuosi per l’Oman. Insieme, stiamo già potenziando i piani per rilanciare il turismo italiano verso il Sultanato – dichiara Haitham Mohammed Ghasani, director general of Tourism Promotion -. Il nostro Ministero guiderà lo sviluppo e l’implementazione del turismo, assicurandosi che sia duraturo e sostenibile, rispettoso della nostra cultura e ambiente, preservando così il nostro patrimonio e assicurando all’Oman ripercussioni positive anche dal punto di vista economico”.

Fiducia nella ripresa

“Decisioni come queste ad opera della Ocaa e la recente ordinanza del ministro Speranza rafforzano la nostra fiducia nella ripresa, specie per l’Oman che aveva già riaperto al turismo a settembre – commenta Massimo Tocchetti, presidente Aigo, marketing based representative per il Ministry of Heritage and Tourism del Sultanato per l’Italia -. Nel 2019, prima della pandemia, sono stati 52.733 gli italiani che hanno visitato l’Oman, con una crescita del 13% sul 2018 e di oltre il 250% dall’inizio del nostro incarico in Italia nel 2010. Grazie a questi sviluppi incoraggianti del comparto turistico, tanto omanita quanto italiano, siamo certi di poter a breve riportare i flussi turistici dall’Italia a livelli pre-pandemia”.
Come sottolineato da Tocchetti c’è già un “primo segnale” dato dalla “ripresa delle operazioni turistiche su Salalah, meta affascinante del Sultanato per il turismo balneare e culturale con la Via dell’Incenso e i siti archeologici Unesco che la caratterizzano”.

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