Ita, pronta la data room

Msc e Lufthansa si preparano ad entrare nella data room (virtuale) per conoscere i numeri riservati di Ita Airways e preparare l’offerta vincolante da presentare al governo italiano. A dirlo il Corriere della Sera, ricordando che c’è ancora un passaggio tecnico che blocca l’intera procedura: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto — firmato dal premier e da due ministri l’11 febbraio — che pone le basi legali per la privatizzazione della compagnia. La pubblicazione, afferma il quotidiano, che era attesa tra giovedì e venerdì scorsi — potrebbe avvenire nella prima metà di questa settimana, in assenza di rilievi (che non ci dovrebbero comunque essere) della Corte dei Conti.

La manifestazione d’interesse

Sul tavolo del governo, per ora, c’è soltanto un documento ritenuto valido dai tecnici del Tesoro, l’azionista unico di Ita, e che quindi merita di essere studiato, conferma il Corriere: la manifestazione d’interesse da 1,2-1,4 miliardi di euro di Msc (che ha chiesto a Lufthansa di fare da partner industriale). Peraltro, fanno notare al Corriere due fonti governative, in una congiuntura quasi unica che vedrebbe i vari board di Lufthansa “non contrari” all’idea di investire in Ita Airways una volta confermato dentro la data room che l’azienda è snella, non ha macigni (debiti pregressi) e può essere effettivamente fatta espandere in tandem con Msc.

I nodi

Non è escluso che nei prossimi giorni possano arrivare altre iniziative, più o meno solide, ma gli advisor dovranno capire se si tratta di azioni di disturbo, di phishing di dati sensibili oppure di intenzioni serie. Il timore del Mef, infatti, è che l’assenza di controlli rigidi all’ingresso della data room possa irritare (e allontanare) Msc-Lufthansa o rallentare il processo di cessione dell’azienda.

Le prossime mosse

Anche perché il tempo a disposizione non è tantissimo. Potrebbe essere necessario ri-modulare la strategia commerciale per la stagione estiva (che nel trasporto aereo parte il 27 marzo e termina il 29 ottobre), va impostata quella per il periodo invernale, in particolare sulle rotte intercontinentali, in quello che dovrebbe essere il nuovo contesto societario, rammenta il Corriere. Andranno discussi pure gli assetti delle alleanze internazionali sia nel caso di privatizzazione a opera di Msc e Lufthansa (con conseguente trasloco da Skyteam a Star Alliance) sia nel caso in cui ad avere la meglio fossero altri soggetti europei ed extra Ue.

Il caso Alitalia

Intanto il 1° marzo Ita darà il via ufficiale al programma fedeltà “Volare”, oltre alle iniziative di sponsorizzazione nello sport italiano e l’apertura ufficiale delle lounge. A proposito di programmi fedeltà, sottolinea il quotidiano, è scaduto undici giorni fa il termine del secondo invito per presentare le offerte vincolanti per rilevare Loyalty, la società di Alitalia che gestisce MilleMiglia. Fonti dell’ex aviolinea fanno trapelare che “gli esiti della gara sono in fase di presentazione agli organi della procedura”. Gli addetti ai lavori sostengono che dei 50,4 milioni di euro che i commissari sperano di ottenere dalla vendita potrebbe arrivarne 20 milioni. Il tutto in attesa di capire chi prenderà gli altri rami di Alitalia, handling e manutenzione, e se Ita prenderà parte al processo di cessione.

 

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