Spazio aereo Ue chiuso a tutti gli aerei russi

Al pari di molti Paesi – Belgio, Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Polonia, Slovenia, Lituania, Lettonia, Romania, Regno Unito, Francia Danimarca, Irlanda – anche l’Italia ha chiuso lo spazio aereo alla Russia, anticipando la decisione in sede comunitaria.

Lo ha fatto pure la Finlandia, che confina con il Paese per oltre 1.300 chilometri con la Russia. Finnair ha infatti sospeso i voli nello spazio aereo russo al momento per una settimana. Con questo, si prepara per le possibili modifiche normative imminenti. Ciò significa che i voli per Seoul, Osaka, Tokyo e Shanghai in Asia e per Mosca e San Pietroburgo in Russia sono cancellati dal 27 febbraio al 6 marzo. Continua a volare a Bangkok, Phuket, Singapore e Delhi ma il tempo di viaggio sarà circa un’ora in più.

Nella serata di ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha dichiarato in conferenza stampa che “il nostro spazio aereo sarà chiuso a tutti gli aerei russi, compresi i jet privati degli oligarchi” e ha prospettato “un bando per tutti i velivoli di proprietà russa, registrati in Russia o controllati dai russi. Questi aerei non potranno più atterrare, decollare o sorvolare il territorio dell’Ue”.

La Federazione Russa, dal canto suo, come ha comunicato l’Agenzia federale per il trasporto aereo Rosaviatsiya, sta adottando le stesse misure chiudendo il proprio spazio, anche al transito, a molte compagnie “a causa di mosse ostili da parte delle autorità aeronautiche”, nella fattispecie della nota da parte di Lettonia, Lituania, Slovenia ed Estonia.

Se la chiusura dello spazio aereo si protrarrà sarà necessario ridisegnare migliaia di rotte, con un aumento dei tempi di volo e di carburante.

 

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