Qatar: l’Italia rimossa dalla lista rossa

Il ministero della Salute Pubblica del Qatar ha aggiornato la politica di viaggio del Paese e a partire lo scorso 28 febbraio, rimuovendo l’Italia dai Paesi in lista rossa.

Le norme

Tutti i visitatori del Qatar che hanno completato il ciclo vaccinale con un vaccino Covid-19 approvato/riconosciuto dal ministero della Salute Pubblica (MoPH), somministrato entro un determinato periodo di validità dell’immunità, non sono più soggetti alla quarantena, a meno che non viaggino da un Paese presente in lista rossa. Ad oggi sono presenti nove Paesi in lista rossa.

Per tutti i dettagli sui vaccini approvati e sui periodi di validità, si può visitare il sito del ministero della Salute Pubblica. I requisiti includono che tutti i visitatori devono presentare l’esito negativo e valido di un test PCR effettuato entro 48 ore precedenti la partenza dal Paese di origine. I visitatori devono registrarsi prima del viaggio tramite il sistema di registrazione online ehteraz.gov.qa e caricare tutti i documenti ufficiali pertinenti, come i certificati di vaccinazione, e/o la prova di una precedente infezione da Covid-19, i risultati del test anticorpale sierologico (per i vaccini condizionali), e il risultato del laboratorio PCR (vedi sotto), almeno tre giorni prima dell’arrivo.

Sebbene il caricamento del risultato del test PCR non sia obbligatorio durante il processo di preregistrazione elettronica, i viaggiatori che devono sottoporsi al test prima del viaggio, devono presentare la copia originale del risultato alla compagnia aerea su cui volano, per consentire loro di imbarcarsi sull’aereo, o nei porti del Paese (via terra e mare).

Tutti i passeggeri devono firmare il modulo di impegno e riconoscimento prima di arrivare in Qatar. Il modulo è disponibile sul sito del ministero della Salute Pubblica, sul sito della piattaforma di pre-registrazione ehteraz.gov.qa e sul modulo di prenotazione online della compagnia aerea. Ai viaggiatori è consigliato scaricare l’applicazione mobile Ehteraz per attivarla sul telefono cellulare utilizzando una carta Sim locale o internazionale all’arrivo. Il consiglio resta quello di controllare il sito del ministero della Salute Pubblica (MoPH) per ulteriori informazioni e aggiornamenti.

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