Salvataggio Tirrenia: l’incontro sul risanamento del debito slitta all’8 marzo

Un nulla di fatto l’incontro che era in programma ieri alle 17.30 in merito al futuro di Tirrenia, tra i commissari della compagnia in amministrazione straordinaria e i rappresentanti del Gruppo Onorato Amatori.

Incontro aggiornato all’8 marzo

A quanto riporta Il Sole-24 Ore si dovrà aspettare martedì prossimo, 8 marzo. Come scrive il quotidiano questo sarebbe l’ultimo step della vicenda in relazione al debito che Cin ha verso Tirrenia. La cifra oscilla tra i 180 e i 159 milioni di euro legati alla acquisizione delle navi. In una nota del 1 marzo, Vincenzo Onorato ricordava: “La nostra offerta è pari a 144 milioni di euro contro un debito di 180 milioni attualmente quantificato in euro 159 milioni nelle more di una procedura arbitrale in corso di completamento. Il pagamento avverrà per 23 milioni di euro subito all’omologa e i restanti 121 milioni di euro nei successivi tre anni. Il debito di 159 milioni nei confronti di Tirrenia in A.S. è un debito chirografario ovvero privo di garanzie – prosegue la nota -. Per i residui 121 milioni di euro il debito, grazie ad un accordo con banche e bondholders, verrebbe garantito da ipoteca di primo grado su ben quattro navi C.I.N. passando così da debito non garantito a debito garantito”.

Onorato prosegue, affermando che: “Nella storia del nostro Paese non credo si sia mai verificata un’offerta di concordato che preveda oltre il 90% della somma dovuta, percentuale, considerato che sono già stati pagati 200 milioni di euro, che si abbasserebbe ad uno sconto del 4%”.

L’auspicio espresso da Onorato è che “dai commissari di Tirrenia in A.S. e dal Mise non arrivi un’altra risposta interlocutoria per la serietà di chi rappresenta lo Stato e nei doveri che questi funzionari della politica hanno nei confronti dei 6.000 lavoratori del Gruppo Onorato Armatori”.

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