Ottimismo dal fronte delle crociere fluviali

L’alta stagione per le crociere fluviali europee è dietro l’angolo. E mentre l’attuale crisi in Ucraina ha sollevato alcune preoccupazioni per coloro che pianificano un viaggio in Europa, le compagnie di crociera e i consulenti di viaggio che vendono le crociere insistono sul fatto che l’anno continua a promettere un raccolto abbondante. Travelweekly.com offre un quadro della situazione sulla base di diverse testimonianze raccolte, da parte degli addetti ai lavori e delle compagnie di navigazione.

Dalle compagnie di navigazione

“I numeri stanno tenendo, man mano che le notizie migliorano, stiamo assistendo a un numero significativo di nuove prenotazioni da parte di persone che hanno aspettato”, ha affermato Steve Spivak, vicepresidente delle vendite globali di TauckPam Hoffee, amministratore delegato di Avalon Waterways, fa presente che, “fino a dicembre, eravamo a numeri record per il 2022. E poi le cose sono rallentate drasticamente a causa dell’impennata della variante Omicron, ma abbiamo visto il traffico web e le prenotazioni aumentare di nuovo, con alcuni segnali forti nel mercato del Regno Unito da quando hanno abbandonato i requisiti dei test di viaggio” per i viaggiatori vaccinati in entrata. Dal canto suo Hoffee si agura che la tendenza possa stabilizzarsi e diventare più comune in tutto il mondo, forse anche negli Stati Uniti.

Ad aiutare in termini di performance, il fatto che le crociere fluviali siano al passo con i tempi, in quanto prevedono un numero limitato di passeggeri e porti accoglienti. La co-prietaria di AmaWaterways, Kristin Karst ha fatto presente che “non c’è mai stato un porto che rifiutasse una nave da crociera fluviale”, a meno che il Paese stesso non avesse restrizioni temporanee in atto e “non prevedo che ciò accada di nuovo quest’anno. Danimarca e Norvegia hanno rilasciato tutte le restrizioni Covid e la Svezia seguirà presto, quindi non ho alcuna preoccupazione per il 2022 sui cambiamenti di itinerario per soddisfare le restrizioni Covid-19. Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che dopo due anni di restrizioni, siamo pronti ad andare avanti con cautela”.

La voce dei consulenti di viaggio

Dal fronte dei consulenti di viaggio si fa presente che sono stati persi dei gruppi diretti nell’Europa orientale per i timori di manovre militari russe. Però in ogni caso c’è ottimismo. “Sarà un buon anno – prevede Spivak -. Le persone non sembrano scoraggiate dal viaggiare ovunque andiamo: Africa, Sud America, Antartide, ma soprattutto crociere fluviali in Europa, dove siamo così vicini alla terraferma. E l’esperienza sarà tutto ciò che sognavano”.

Interesse per gli itinerari più lunghi

Ciò che probabilmente sarà diverso quest’anno è il ciclo di vendita. A sostenerlo è il nuovo vicepresidente senior delle vendite di Ama, Alex Pinelo. Tra le tendenze “quando le persone prenotano fanno viaggi più lunghi, fanno upgrade, aggiungono estensioni di terra, passano alla business class, viaggiano con le loro famiglie, fanno più crociere”. Pur non comunicando numeri esatti, si fa presente che Ama “ha un’ottima capacità prenotata per il 2022, in anticipo rispetto allo stesso periodo del 2018, guardando al 2019, o addirittura al 2019 guardando al 2020”.

Anche Uniworld Boutique River Cruises sta assistendo a un picco nel trip stacking, “in cui gli ospiti prenotano crociere consecutive sulle nostre crociere europee, nonché viaggi in luoghi esotici”, ha affermato il ceo Ellen Bettridge. Si nota una crescita dei viaggiatori individuali e delle vendite di itinerari combinati crociera e treno, quanto alla nuova Mystery Cruise, la crociera inaugurale è andata esaurita in meno di 48 ore. “Nel complesso, stiamo vedendo che i viaggiatori sono pronti a sfruttare al meglio i loro giorni di vacanza”.

Viking, nel frattempo, prevede di operare con l’intera flotta in Europa quando la stagione inizierà, registrando “una forte domanda per i viaggi fluviali europei poiché più destinazioni continuano a riaprire e ad abbassare i requisiti di ingresso – ha affermato il vicepresidente esecutivo Richard Marnell -. In particolare, abbiamo riscontrato un crescente interesse per i nostri itinerari più lunghi, come il Grand European Tour di 15 giorni o il Sojourn europeo di 23 giorni”.

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