Dai viaggi premium al divario sociale: cosa cambia nei viaggi

Il mondo è in movimento, aiutato dalla digitalizzazione, dal lavoro a distanza e dalla competizione per la manodopera qualificata, aspetti che offrono opportunità di crescita per l’industria dei viaggi. Ma questa evoluzione dei viaggi avverrà in mezzo a un’accentuata disuguaglianza globale post-pandemia che metterà in luce la capacità, o il fallimento, dei viaggi nel ridurre la frattura sociale. A dirlo un’inchiesta condotta da Skift.com, che pone l’accento su alcuni trend dei viaggi del futuro.

I voli in “premium leisure”

Tra le tante abitudini che si sono modificate dopo il 2019, una riguarda il modo in cui i vacanzieri vogliono volare. “Un maggior numero di turisti – spiega un’indagine di Skift.com – sta volando nella parte anteriore dell’aereo. Preferiscono viaggiare in una nuova classe definita “premium leisure” e stanno spingendo le compagnie aeree a fare alcuni investimenti per prevedere un servizio migliore nei confronti di questa tipologia di viaggiatori”. Necessità che fa gioco agli stessi vettori, considerando che viene a mancare la redditività delle tariffe corporate per il drastico taglio delle spese di business travel in seno alle aziende. Resterà da valutare, poi, come impatterà il generale aumento dei prezzi sulla fascia media di mercato e sulle famiglie, in particolare analizzando gli attuali tassi di inflazione.

Nuovi attori nei pagamenti a rate

I servizi fintech e le tante soluzioni di pagamenti dilazionati rendono da un lato gli acquisti di viaggi più facili ai viaggiatori, anche se in una fase delicata come quella che stiamo vivendo i consumatori si fanno tante domande prima di caricarsi di debiti. Quel che però emerge da un servizio di Phocuswire è che la tendenza del “buy-now-pay-later”, in generale, sta prendendo piede, con le piattaforme di noleggio auto che ora si uniscono a compagnie aeree, hotel e crociere. L’obiettivo delle new entry è quello di sfruttare il crescente spostamento verso i servizi finanziari nel settore dei viaggi, in particolare quelli nelle fasce millennial e Gen Z che stanno optando per questi tipi di pagamento. E che questa tipologia di transazioni funzioni lo dimostrano le recente quotazioni in Borsa di società internazionali legate al finanziamento, che hanno ottenuto buone valutazioni e linee di credito.

Il nuovo ruolo delle comunità

Se da un lato si nota che gli enti del turismo abbracciano sempre di più un approccio “locals first” nei loro piani di marketing, in seguito alla pandemia che ha geograficamente circoscritto il bacino di utenza, dall’altro è ormai innegabile che l’input dei residenti sulla gestione del turismo sarà un elemento di cui tener conto anche in futuro. I locali saranno sempre più coinvolti nel futuro della loro “community”, così come i viaggiatori continueranno a cercare opzioni sostenibili e inclusive.

 

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