Riparte l’Italia del Mice

Il Mice italiano è ancora in sofferenza, con i numeri del 2021 che hanno acceso i riflettori su una flessione del 33% rispetto al 2019. In questa nuova fase di allentamento delle restrizioni però, torna lo slancio alla pianificazione degli eventi da parte di clienti sia aziendali che associativi, pronti a riprendere le proprie attività e a riunire di persona i propri team per incontrarsi, formarsi e motivare.
Della ripresa del turismo congressuale e degli eventi se ne è parlato all’assemblea generale della Iapco, l’associazione che rappresenta i più qualificati organizzatori di congressi ed eventi al mondo, che si è tenuta a Roma a metà febbraio, un appuntamento che ha visto le “connessioni umane” al centro di tutte le discussioni, come quella sul futuro della leadership, sulla comprensione dei dati digitali e dei bisogni umani che esprimono, sui cambiamenti degli eventi sportivi, su come vede il futuro la generazione Z e cosa vuole cambiare.

Le risorse

Nel 2022 il settore verrà sostenuto con risorse significative. A dirlo è stato il presidente Enit, Giorgio Palmucci intervenuto durante l’assemblea: “Anche a seguito dei recentissimi colloqui con il ministro del turismo, abbiamo deciso di destinare al Mice un budget importante, che assorbirà circa il 40% delle risorse a disposizione. A breve ci aspettiamo una ripresa dei flussi congressuali anche dai Paesi extra Ue ma siamo consapevoli che prima del 2024 difficilmente sarà possibile raggiungere i livelli del 2019. Nel frattempo tutta l’industria sta lavorando per un adeguamento che sarà in grado di offrire qualcosa di diverso quando tutto tornerà ai livelli prepandemici, mi riferisco in particolare all’innovazione digitale”.
Parlando di turismo italiano nel suo complesso, il presidente Enit si è soffermato sulla necessità di non ricadere negli errori del passato, portando l’esempio dell’overtourism tanto discusso prima della pandemia: “Bisogna che il turismo in Italia cresca a valore, e occorre giocare d’anticipo facendo leva su tutto ciò che il nostro Paese può offrire anche su destinazioni meno conosciute, che non mi piace definire minori. In questo momento si ripartirà dai mercati di prossimità, quelli europei, ma ci aspettiamo la ripresa repentina anche dei flussi dagli Stati Uniti in attesa della riapertura anche della Cina. Anche sui Paesi del Golfo abbiamo grandi aspettative con l’effetto Dubai che sicuramente trainerà l’interesse di questi viaggiatori. Da questa convinzione è scaturita la decisione di aprire un ufficio Enit anche a Dubai, per una promozione ed una presenza più massiccia su quel territorio”.
Per Iapco, che nel 2021 ha mantenuto il 99% dei suoi membri, la priorità rimane quella di trovare il giusto equilibrio tra valore ineguagliabile degli eventi di persona, sostenibilità ed inclusione.

Alessandra Tesan

 

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