Mobilità elettrica, trend in crescita, che passa dalle strutture turistiche

Mobilità elettrica un nuovo modo di fare turismo e di viverlo, ma anche un trend in crescita come attestano Daniele Invernizzi, presidente di eV-Now! e Francesco Naso, segretario generale di Motus-E con cui il Tci ha collaborato per certificare le prime strutture ecofriendly nella nuova guida Alberghi e ristoranti d’Italia 2022. Al suo interno sono stati “tracciati ed indicati, nelle strutture, i punti di ricarica – spiega Invernizzi – in quanto l’elettromobilista, ma anche il turista che arriva e desidera affittare una macchina elettrica o una bici o una moto elettrica sta aumentando in modo esponenziale e queste strutture devono vedere la colonna di ricarica. E’ molto importante non solo per incrementare il turismo di nicchia, ma perché l’auto elettrica ora è interesse di tutti e passa attraverso le strutture turistiche”.

Le strutture turistiche uniscono la vera sostenibilità

E questo perché le strutture “uniscono la vera sostenibilità, ospitano clienti che si muovono verso la struttura in modo sostenibile e durante il loro soggiorno possono ricaricare il loro veicolo magari già disponibile nella destinazione”. Come spiega la mobilità elettrica “è un caposaldo importante e credo che l’Italia sarà un vettore molto importante”, per una serie di fattori, sostiene Invernizzi, “per la sua conformazione, per la sua storicità e il fatto che utilizziamo molto i veicoli, siamo pronti a passare all’elettrico e le strutture turistiche sono un biglietto da visita importante per l’elettromobilità”.

Un nuovo modo di vivere il turismo in Italia

Naso sottolinea come Motus-E sia una associazione che racchiude i principali stakeolder della mobilità elettrica in Italia, sia industriali, società di servizi, accademici ed universitari. “Abbiano creduto a questo progetto per diverse ragioni – spiega Naso -, in primis per gli obiettivi di sviluppo sostenibile che il turismo abbraccia in questo senso e la mobilità elettrica ci permette di incorporare questa risposta, aumentiamo di molto l’efficienza e l’utilizzo della energia attraverso i nostri spostamenti e ci aiuta a utilizzare maggiormente l’energia che autoproduciamo e che dovremo sempre di più autoprodurre”.

Naso fa un passo in più e sottolinea il ruolo che ha il turismo, essendo anche “attenzione al cliente e la mobilità elettrica è un nuovo modo di vivere il turismo in Italia – afferma l’ingegnere -, che si accompagna al concetto di turismo lento, di silenzio, peremtte di apprezzare i nostri territori, per questo crediamo che sia necessario che ci siano punti di ricarica per i clienti nelle strutture ricettive. Ogni anno mappiamo lo sviluppo delle reti di ricarica pubblica in Italia, stiamo crescendo, ma la ricarica in ambito privato sarà comunque importante negli anni a venire e diventerà sempre di più una opportunità commerciale per alberghi, ristoranti, strutture ricettive perché cambia il paradigma”. In quanto si deve considerare che ricaricare “non è fare benzina”, ma vuol dire “fare qualcosa d’altro mentre la nostra auto si ricarica, come intrattenersi all’interno dell’albergo, fare un buon pasto, fare una visita e la mobilità elettrica mette insieme tutti questi concetti in una sola azione”.

Numeri alla mano i punti nelle strutture ricettive sono oltre 1800, “ma pochi sono mappati come si deve da qui il nostro invito e collaborazione con Tci e eV-Now! per fare sì che la ricarica sia con tutti i crismi tecnologici del caso”.

Stefania Vicini

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