Norvegia: la visione olistica della sostenibilità

“L’impatto del Covid, come per tutte le destinazioni, è stato pesante, ma seppur con numeri in ribasso, il flusso di turisti dall’Italia rapportato agli altri mercati ha performato meglio”. Così si esprime Marco Bertolini, travel trade manager Italy Visit Norway, spiegando così la sua affermazione: “Quando dall’estate le frontiere sono state aperte e le restrizioni hanno permesso di spostarsi, seppur con molte limitazioni, in Norvegia i viaggiatori hanno risposto bene”. I dati del 2021 sono di molto superiori al 2020, ma in alcuni casi anche superiori al 2019. “E’ il caso – prosegue il manager – dei mesi di ottobre e novembre 2021, con un dicembre in linea con il 2019”. Le mete più gettonate sono state Oslo, i fiordi e il Nord in estate e sempre il Nord con le aurore boreali d’inverno.

Il governo del Paese ha supportato la ripartenza, assegnando negli ultimi mesi del 2021 fondi speciali a Visit Norway. “Incentivi che sono stati destinati a stimolare il settore b2b tramite una serie di attività di networking che permettessero di riallacciare i contatti fra gli attori dei mercati norvegese e italiano – racconta Bertolini -. Fra queste, il Nordic Workshop, in versione digitale, evento annuale dedicato ai tour operator, organizzato insieme agli enti di Danimarca, Finlandia, Islanda e ad una rappresentanza di aziende svedesi coordinata da Gateway South e un evento in presenza dedicato ai tour operator in concomitanza al Nordic Workshop”.

Gli sforzi sul mercato italiano si muoveranno sempre di più in accordo con la nuova strategia turistica della Norvegia varata proprio l’anno scorso e che ruota tutto sulla sostenibilità. “Sostenibilità vista non solamente come l’insieme di pratiche per la promozione di un turismo ‘ambientale’ – sottolinea il manager -, ma come una visione di insieme che sviluppi un turismo rispettoso delle comunità locali, che sia diffuso in tutto il paese e non sia concentrato in alcuni periodi dell’anno. Alcuni segmenti sui quali si è messo l’accento ultimamente sono quelli legati al turismo attivo e all’aria aperta, l’arte e la cultura in generale, il food e in parte anche i city break”.

Le nuove regioni da scoprire

Oltre alla conosciutissima regione dei fiordi e alla Norvegia settentrionale con le isole Lofoten e Vesterålen, Tromsø, Capo Nord e la Lapponia norvegese, spazio allora “alla regione del Trøndelag con Trondheim e le sue eccellenze gastronomiche, al meridione del Paese con Kristiansand e la ‘riviera’ con villaggi di pescatori”. A livello di volato non mancano le novità: la compagnia norvegese Fly aprirà una rotta da Pisa che si aggiunge a quelle da Bergamo e Roma.

Nicoletta Somma

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