Pnrr, comuni e privati nel sodalizio per il territorio

Valorizzare le differenze all’interno di un territorio è essenziale per alimentare quel processo di contaminazione che favorisce lo sviluppo economico e intersettoriale dell’intera comunità. Molte misure del Pnrr riguardano le infrastrutture e, per ottenere i fondi da parte della Ue, si deve dimostrare l’efficienza e la sostenibilità dell’investimento per almeno dieci anni, pena il rimborso dell’intero finanziamento avuto con penale. “I Comuni – spiega l’onorevole Roberto Pella, vicepresidente vicario dell’Anci e sindaco di Valdengo, nel Biellese – hanno oggi la possibilità di diventare autentici protagonisti del rilancio della filiera turistica italiana, grazie a interventi significativi in termini infrastrutturali così come a una pianificazione innovativa, digitale e inclusiva, dell’offerta. Nello scenario post emergenza pandemica in cui ci troviamo a operare, non possiamo non tenere conto dell’urgenza e della necessità scaturite nei nostri connazionali, prima ancora che nei turisti internazionali, di godere degli spazi all’aria aperta, di affiancare alle visite nelle nostre città d’arte le attività sportive o culturali lungo percorsi naturalistici, di fruire del patrimonio paesaggistico. Dobbiamo quindi essere in grado di intercettare questa domanda e aggregare nuove idee intorno a reti di città e territori che si propongano interpreti credibili e uniti verso questa direzione. La stessa verso cui tende anche il Decreto di attuazione del Pnrr, che inserisce importanti previsioni per le imprese turistiche e per la rigenerazione urbana, in grado di stimolare una visione d’insieme del turismo e di valorizzare una messa a sistema delle politiche pubbliche per l’indotto turistico nei territori perché diventino più sostenibili, più vivibili e più attrattivi”. “Come rendere il funzionamento dell’amministrazione pubblica più semplice, veloce e più vicina ai cittadini? Da sempre è una priorità dei sindaci italiani e oggi diventa ancora più strategica per migliorare i processi anche alla luce delle risorse del Pnrr – aggiunge Fausto Faggioli, presidente di Earth Academy -. Semplificare l’azione amministrativa vuol dire tagliare passaggi procedurali, controlli, adempimenti inutili, vuol dire eliminare tutto quello che è superfluo o addirittura dannoso per un buon funzionamento dell’amministrazione. Coinvolgendo i cittadini, le imprese e le loro associazioni in tutte le fasi della politica di semplificazione, perché è essenziale raccogliere nuove proposte, per migliorare le attività in corso e per verificarne i risultati. La semplificazione oggi si fonda su una logica di risultato. Questo è più che mai valido sul territori e il loro sviluppo turistico sostenibile. Quello che conta non sono le norme introdotte o eliminate, ma l’effettiva riduzione dei tempi e dei costi. Le leggi da sole non bastano, se non cambiano la vita dei cittadini e oggi il pubblico sa che deve coinvolgere i privati dalla progettazione iniziale e operare insieme per l’intera vita dell’attività”.

Paola Olivari

Tags: , ,

Potrebbe interessarti