Semaforo “verde” per il turismo sostenibile: BIT Milano tra le prime manifestazioni del settore

Alla prossima edizione, a fieramilanocity dal 10 al 12 aprile, riflettori puntati sugli aspetti più innovativi della sostenibilità: in Italia come all’estero, diventa sinonimo di “sicurezza” nella fase post-Covid. Prosegue la voglia di vacanze nella natura e all’aria aperta.

Quello che i numeri dicono: i dati raccolti a sostegno dell’impegno

Secondo dati riportati dalla Commissione Europea in uno studio sul turismo accessibile Il 68% dei viaggiatori apprezza la sostenibilità sociale delle destinazioni e oltre la metà (53,3%) delle aziende turistiche hanno già introdotto soluzioni innovative per la sostenibilità. Secondo i dati forniti da Euromonitor il 55% delle aziende stanno investendo in iniziative di educazione alla sostenibilità per dipendenti e clienti, il 45% tende ad ottimizzare l’efficienza energetica e circa un terzo sta passando all’utilizzo di fonti rinnovabili. Non si tratta di ambientalismo di facciata o “greenwashing” da parte degli stakeholder i quanto, secondo l’analista Regiondo, sarà il cliente stesso a preferire viaggi che effettivamente dimostreranno di rispettare natura e ambiente. in prima linea anche BIT 2022, che per questa edizione adotterà pratiche più sostenibili per la realizzazione della manifestazione: solo nel 2020, Fiera Milano ha incrementato del 21% la quota di energia da fonti rinnovabili e ridotto l’utilizzo di plastiche monouso. L’intenzione è quella di arrivare al 2025 con un incremento del 50% nell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e una riduzione consistente, si spera nell’80%, di rifiuti indifferenziati. Le stesse pratiche verranno anche promosse e facilitate per l’applicazione da parte degli espositori.

Fatti, non parole: le azioni concrete in Italia

Un tema caldo riportato da Euromonitor riguarda l’overtourism, ossia il sovraffollamento turistico, di cui Venezia sta gradualmente diradando, anche grazie all’utilizzo di tecnologie di prossima generazione. La città lagunare ha introdotto numerose misure di mitigazione, come i tornelli d’ingresso, le limitazioni alle navi da crociera e, soprattutto, una nuova Control Room che utilizza l’intelligenza artificiale e l’Internet of Things (IoT) per prevenire e alleviare i colli di bottiglia. Tra le Regioni del Nord, la Lombardia punta a valorizzare la vicinanza di oasi naturalistiche di pregio alle grandi aree urbane, come il Parco Regionale della Valle del Ticino, con le sue numerosissime specie faunistiche e la ricca vegetazione fluviale. Regione Lombardia favorisce l’approccio ecofriendly anche attraverso app come Sporty, che permette di programmare escursioni sostenibili sulle montagne lombarde.

Spostandoci nel Centro-Sud, l’Abruzzo si segnala per le Vie della Spiritualità che toccano eremi secolari disseminati nel silenzio dei boschi e che si prestano a un approccio turistico “slow” ed estremamente sostenibile, rispettoso non solo dell’ambiente naturale, ma anche della storia e tradizioni dei luoghi e delle popolazioni che li abitano, in linea con le evoluzioni più recenti della sostenibilità che si declinano anche in chiave sociale oltre che ecologica. Anche la regione Lazio si è attivata nella valorizzazione del proprio territorio, con opere di manutenzione e bonifica dei litorali e dei parchi qualificati: maggiori informazioni sono reperibili al sito VisitLazio.com. Nella vicina Puglia, il Salento destina al turismo sostenibile un intero portale, pugliaecotravel.com: promosso dalla rete Salento 4 Seasons con il sostegno di Regione Puglia e finanziato con fondi PSR, il progetto promuove pacchetti ed esperienze sostenibili in termini di destinazioni, strutture e itinerari.

Nelle isole maggiori, la Sicilia si caratterizza per un approccio diffuso alla sostenibilità: la regione è prima in Italia per numero di strutture certificate Ecolabel (12, seguita dal Trentino con 10 e la Sardegna con 5) e vanta più di 40 strutture riconosciute ad alta efficienza energetica dall’ISPRA, oltre a circa 200 agriturismi dove è possibile vivere il territorio in modo sostenibile e responsabile. A sua volta, la Sardegna è ai primi posti nella Guida Blu del Touring Club e partecipa a progetti europei di ampio respiro come ShMILE 2, che ha l’obiettivo di promuovere il turismo sostenibile nel Mediterraneo riducendo l’impatto ambientale delle strutture ricettive costiere

Sostenere anche fuori dal contesto nazionale

Cresce l’offerta sostenibile anche fra le destinazioni internazionali. Da diversi anni mete “once in a lifetime” come Mauritius e Maldive propongono numerosi resort sostenibili mentre anche Paesi più vicini a noi, come l’Ungheria, stanno sviluppando un’offerta sostenibile per destinazioni quali il Lago Tisza o i parchi naturali Írottkő, Hortobágy e Örség. Negli USA la “wilderness” è di casa e sono sempre di più i pacchetti che permettono di esplorarla, dai canyon ai grandi parchi, in maniera responsabile. Anche in un Paese come Israele il tema è stato molto sentito, un Paese relativamente giovane e concepito con moderne strutture ricettive e all’avanguardia nel rispetto delle risorse. Una grandissima fetta della ricerca è indirizzata alla sostenibilità, prova quel che accade nel deserto del Negev, dove esistono bacini di riciclo e depurazione delle acque: Israele è l’unico Paese al mondo che riesce a riutilizzare oltre il 70% delle acque reflue. In crescita è il turismo outdoor, controllato da enti in difesa dei parchi israeliani: diverse le attività proposte, dallo scavo archeologico al trekking in compagnia di guide qualificate.

Gli analisti sono concordi nel vedere un settore in ripresa nonostante le incertezze, mentre i sondaggi tra i viaggiatori rivelano una gran voglia di sorpresa. Non solo prossimità quindi, via libera anche ai viaggi a lungo raggio purché siano green e sostenibili, secondo la filosofia del nuovo “viaggiatore evoluto”. Non solo viaggio come fonte di benessere, ma anche voglia di partire per conoscere nuove persone e riapprezzare l’esperienza di viaggio in sé, proibitivo negli ultimi due anni a seguito delle restrizioni Covid imposte. Che sia quindi il viaggio della vita o un’esperienza enogastronomica sostenibile a valorizzare il territorio, quel che conta per il viaggiatore è tornare e divertirsi, essere stuzzicato e mettersi alla prova.

L’appuntamento per cogliere tutte le opportunità di business del turismo green è quindi con BIT 2023, a fieramilanocity dal 10 al 12 aprile prossimi.