Alpitour: “Domanda in crescita ma rallentata”

Aumento del fuel e delle materie prime da un lato, dall’altro la guerra in Ucraina. Con Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour SpA, abbiamo fatto il punto sull’attualità per capire gli sviluppi sul booking. Partendo dall’aumento dei prezzi dei pacchetti di viaggio, Seghi sottolinea: “La variazione è correlabile a molteplici aspetti. Per citarne alcuni possiamo individuare la domanda di servizi turistici, la capacità ricettiva, quella aerea, i contratti sottoscritti con i fornitori e, oggi più che mai, quelli che in gergo chiamiamo costo del fuel e dell’energia. È complesso elaborare delle previsioni incrociando tutti i fattori coinvolti – prosegue – soprattutto in una fase come quella attuale in cui fenomeni esogeni ed endogeni stanno intervenendo pesantemente sul costo dei singoli servizi che compongono un pacchetto. Nel corso degli anni abbiamo assistito ad andamenti altalenanti di costi come quello del carburante. A volte con progressioni molto lente, altre volte con importanti accelerazioni verso l’alto e verso il basso”.

Il concetto di trasparenza nella preventivazione

Secondo il manager oggi il Gruppo Alpitour sta proponendo la massima trasparenza nei confronti di agenzie e clienti attraverso un sistema di preventivazione molto chiaro e capace di rappresentare tutti i prezzi legati al pacchetto ed adottando un sistema che esclude a priori la possibilità di adeguamenti successivi alla conferma del pacchetto turistico legati al carburante e alle valute.

Come gestire i rincari

Sul fatto che le aziende possano o meno assorbire i rincari, il direttore commerciale commenta dicendo che “in generale dipende da come le aziende del nostro settore hanno operato per abbassare il rischio di oscillazione di certi costi. Le soluzioni economico-finanziarie adottate non sono standardizzabili o univoche – dichiara – e impatteranno in maniera diversa sulle aziende e sul cliente finale. Ciò che si può dire è che, come accaduto in passato, i tour operator faranno il possibile per assorbire una parte degli incrementi che stanno iniziando a subire, per non gravare eccessivamente sul cliente finale e per non superare quelle soglie di prezzo che risulterebbero difficilmente accettabili dai clienti”.

L’andamento del booking

Intanto la domanda risulta vivace: “Ad eccezione della settimana di avvio del conflitto tra Russia e Ucraina, la crescita delle vendite è continuata a ritmo positivo. Osservando l’andamento degli ultimi due mesi si può vedere come la curva delle conferme abbia recentemente subito un rallentamento, pur rimanendo però positiva ed in crescita, settimana dopo settimana. La velocità con cui si stanno evolvendo questi fenomeni internazionali è decisamente elevata e ci vorranno ancora alcune settimane per capirne i reali impatti di medio periodo”. Per tamponare le incertezze, non c’è altra strada che “proseguire in una gestione attenta, sana e lungimirante di tutte le leve che intervengono sulla determinazione dei costi e dei prezzi”.

Laura Dominici

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