Millennial e Generazione Z la soluzione per vincere la stagionalità

I viaggiatori Millennial e della Generazione Z dovrebbero essere presi come target di riferimento per guidare la domanda futura. E’ quanto rileva GlobalData.

I numeri

Con due miliardi di vacanzieri nella fascia di età 25-34 anni nel 2021, il secondo più alto per numero di vacanzieri, dietro i 35-49, il settore del travel dovrebbe rivolgersi ai Millennial e alla Generazione Z con offerte mirate lontane dai periodi estivi di punta, proponendo esperienze autentiche. Secondo la società di dati e analisi un fattore che contribuisce in modo significativo al motivo per cui ci sono così tanti i vacanzieri nella fascia di età 25-34 è la loro capacità di viaggiare durante i periodi non di punta. E questo perché molti giovani viaggiatori Millennial e della Generazione Z non hanno figli o grandi responsabilità in termini di obblighi professionali e finanziari.

“Dato che i prezzi di voli e alloggi sono più economici nei periodi di bassa stagione, molti giovani viaggiatori in Europa, ad esempio, trascorreranno spesso le vacanze all’estero a marzo o novembre – osserva Ralph Hollister, analista di viaggi e turismo di GlobalData -. Se i vettori low cost e i fornitori di alloggi offrissero prezzi molto vantaggiosi potrebbero anche viaggiare più di una volta nei periodi non di punta durante lo stesso anno”.

I viaggi nei periodi di bassa stagione possono arrivare ad offrire livelli più elevati di personalizzazione. Secondo un sondaggio sui consumatori del primo trimestre 2021 di GlobalData, il 27% della Gen Z e il 26% dei Millennial hanno dichiarato di essere “sempre” influenzati dal modo in cui un prodotto o servizio è adattato alle loro esigenze e personalità.

Hollister mette in evidenza un altro aspetto: “Durante i mesi di punta nelle destinazioni, il numero di visitatori spesso supererà il numero dei residenti locali e le infrastrutture turistiche saranno sovraffollate. Nei mesi non di punta, è più probabile che i viaggiatori abbiano interazioni significative con la gente del posto e sperimentino le attrazioni culturali e naturali in un modo più intimo a causa del minor affollamento. Ciò consente una migliore esperienza complessiva e una percezione più positiva di una destinazione. I viaggiatori più giovani, che possono viaggiare più facilmente nei mesi non di punta, dovrebbero essere presi di mira con esperienze autentiche e a basso costo. Ciò potrà ridurre l’impatto della stagionalità e aumentare le entrate”.

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