Il salvagente per le adv

Salvaguardare le professionalità di tanti agenti di viaggi. E’ nato per questo motivo Join Us! il progetto firmato Bluvacanze. “Durante la pandemia nessuno si è soffermato su ciò che si stava perdendo, ci sono molte risorse sottratte al settore, a nostro avviso tutto ciò rappresenta un grosso problema. Non c’è un ricambio generazionale. Lavorare in adv oggi dal punto di vista economico è equiparato al lavoro da impiegato, ma con un carico di responsabilità enormi”. Parte da questo assunto Raffaele Caiazzo, già in charge per lo sviluppo del network, è l’ideatore di questo progetto che accompagnerà i professionisti del settore candidati, durante tutto il percorso.

Chi ha detto sì

Dal canto suo Join Us! ha avuto un buon feedback. Per lo più si tratta di form compilati da persone già nel settore, “quindi con esperienza, il che vuol dire che il messaggio è stato veicolato bene”, commenta il manager. In alcuni casi si tratta di agenti di viaggi che hanno “adv indipendenti ancora attive che desiderano trasformare in Aip. Adv indipendenti che hanno bisogno di una insegna, di identificarsi con un marchio, scegliere di indossare una maglia, o agenti di viaggi che sono stati licenziati e che adesso lavorano in altri settori, persone pronte ad affrontare la sfida Aip, passando da dipendente a gestore della propria finanza”. Lo scenario come si può vedere è molto vario. Questi due anni di pandemia sono stati uno tsunami per il settore agenziale, portando alla chiusura di attività e alla perdita di professionalità che, per poter lavorare, sono migrate in altri settori che con il turismo non hanno a che vedere. Il progetto nasce da qui, da queste storie, da un’idea di Caiazzo che ha maturato stando assieme alle adv, ascoltando le loro storie e necessità. Cosa chiedono? “Chiedono semplificazione, sono diventate ormai dei commercialisti – osserva il manager -, hanno voglia di tornare a lavorare come prima e meglio di prima”.

L’iter per aderire a Join Us! è semplice. Dopo il primo contatto seguono gli altri step conoscitivi, via Teams e dal vivo. Come funziona è noto. Lo scopo è supportare la carriera imprenditoriale degli agenti di viaggi, aiutandoli ad aprire un’agenzia in autonomia, contando sul supporto di Bluvacanze. E’ prevista, infatti, una accademia con sessioni di formazione online ed offline con i reparti operativi della sede e i t.o. partner, incontri, roadshow, webinar.

La nuova crescita

“L’Aip sta vivendo una fase di nuova crescita”, attesta Caiazzo, parlando del trend legato a questa formula. Dal canto suo Bluvacanze l’ha rimodulata nel tempo, “siamo una azienda solida dal punto di vista patrimoniale e da gennaio 2021 siamo partner di Msc Cruises a tutti gli effetti. Lavoriamo a un taglio diverso dagli altri attori presenti sul mercato, che ha visto anche nuovi ingressi in tal senso, proponendo anche il cluster t.o. della fascia Gold ed abbiamo Msc alle spalle. La nostra formula assorbe ed ottimizza una serie di costi che l’adv dovrebbe sostenere, costi di Rc e fondo garanzia, costi direzione tecnica (figurativo se lo si è), marketing, costi finanziari, legali, fiscali, commercialisti. I costi dell’adv sono convogliati in un unico canone mensile corrisposta alla sede. Canone che è assolutamente sostenibile dai ricavi del singolo punto vendita. Il tutto si traduce in un risparmio anche in termini di tempo, recuperarlo permette di dedicarsi completamente alla vendita”.

L’idea che sta alla base di Join us è quella di “convertire punti vendita esistenti. Dal canto nostro nel 2020-21abbiamo supportato le adv con un investimento di 5 milioni di euro complessivi e per il 2022 il budget è sul 70/75% delle vendite 2019”.

Gli obiettivi numerici

Ad oggi sono 270 i punti vendita in Aip del gruppo, l’obiettivo da qui a quattro anni è di arrivare a oltre 400 punti vendita legati a questo modello. Certo, il manager lo riconosce, “un decremento c’è stato a causa della pandemia, ma non inferiore alla media nazionale, che è intorno al 30%”. Il target 2022 per Join Us! è “un progetto ambizioso che punta ad arrivare ad una buona numerica”.

In questi due anni difficili per il settore si è assistito “ad una grossa risposta di resilienza da parte delle adv, in particolare il Sud Italia è stato più resistente – osserva il manager -. Le adv del Nord devono fronteggiare costi più alti sul fronte degli affitti e dei consulenti del lavoro. A favore delle adv del Sud hanno giocato la ripresa delle crociere e del Mare Italia, altre si sono reinventate come Dmc incoming”.

Stefania Vicini

Tags: ,

Potrebbe interessarti