“Bisogna essere in grado di intercettare ulteriori flussi internazionali”. Non ha dubbi in merito Stefano Rizzi, country manager di Global Blue Italia, riflettendo su che tipo di azioni si possono mettere in atto per sopperire al calo di flussi russi ed ucraini, a seguito dello scontro in atto. “Il possibile perdurare dell’assenza dei turisti russi graverebbe non poco su un’Italia già reduce da due anni di pandemia”. Una prima misura da adottare potrebbe essere “l’abbassamento della soglia del tax free shopping, attualmente pari a 155 euro, la più alta in Europa – osserva Rizzi -. Una proposta che, se attuata, renderebbe più competitivo il nostro Paese, che verrebbe così scelto quale destinazione per i viaggi e per gli acquisti”.
Il settore turistico dovrà fare i conti con un quadro di ulteriore destabilizzazione, dovuto all’incognita sull’incoming russo e ucraino in vista dei mesi estivi. Global Blue constata che i turisti russi sono sempre stati importanti per il tax free shopping italiano. Nel 2019 rappresentavano “la seconda nazionalità per acquisti (12% del totale del mercato) con interessanti prospettive di crescita”. Nel 2021 la loro meta preferita per lo shopping è stata “Milano, con il 39% delle vendite totali, seguita da Roma (17%)”. Nel periodo gennaio 2021–febbraio 2022 il turista ucraino ha registrato uno scontrino medio “pari a 1.088 euro in crescita del 45% rispetto al 2019”. Anche gli ucraini lo scorso anno hanno preferito Milano quale meta per lo shopping, “dove si è registrato il 43% degli acquisti tax free totali”. A seguire Roma con il 16%.

Un binomio inscindibile

Viaggio e shopping sono un binomio “sempre più inscindibile – afferma Rizzi -. Abbiamo assistito ad un ritorno della nazionalità americana e araba”. La scorsa estate gli americani hanno raggiunto “un livello di recovery del 69% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 2021 lo scontrino medio si è attestato sui 1.508 euro. La città preferita è stata Roma. L’84% degli shopper tax free americani ha dichiarato di voler tornare a viaggiare nell’immediato futuro”.
Per quanto riguarda gli arabi “il tasso di recovery è giunto al 73% nel periodo luglio-settembre 2021”. Una attenzione particolare è riservata ai turisti britannici, poiché dal 2021 “possono beneficiare degli acquisti tax free”.

Stefania Vicini

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