Msc: “L’estate? Un bis di sottodata e prossimità”

Un booking che non si ferma, certamente, ma che sta subendo il logico rallentamento dovuto ai tragici fatti che stanno sconvolgendo l’Europa, mandando a monte l’abbrivio degli scorsi mesi e mettendo ancor più al centro il binomio sottodata-prossimità per la summer 2022. È questa la sintesi del pensiero di Leonardo Massa sullo stato attuale del business crocieristico.

Il sentiment in altalena

Il managing director di Msc Crociere ripercorre gli ultimi mesi, che avevano visto “un’estate 2021 di grande entusiasmo, con il ritorno delle flotte in mare, e un inizio di autunno molto buono, in termini di domanda”. Poi, a fine novembre, “abbiamo visto gli effetti della quarta ondata di Covid, che si sono avvertiti su dicembre e fino a gennaio 2022: sono stati devastanti, dal momento che hanno bruciato tutto quanto di buono era stato fatto in termini di sentiment e di intenzioni di acquisto dei consumatori”. Tra gennaio e febbraio però “con l’abbassamento dei contagi e le nuove politiche di riapertura dei governi nazionali, è tornato un mood volto al bello: lo vedevamo quotidianamente nelle prenotazioni, sulla winter come sulla summer, rendendo logico un sano ottimismo per una estate che sarebbe stata certamente sottodata ma con buoni numeri”.

La guerra e i consumi

Poi, però, è arrivata la guerra che, spiega Massa, “ha colto tutti impreparati, nessuno pensava potesse succedere nel cuore d’Europa. E in termini di sentiment ha colpito in maniera fortissima: nell’incertezza la prima cosa che si fa è ridurre i consumi, è normalissimo. Non si sa come e quando finirà, ma intanto l’innalzamento dei prezzi è tangibile, e l’incertezza allo stesso modo. Il rallentamento della domanda è evidente, e non ci voleva”. Tuttavia, dal punto di vista operativo, “il booking non è fermo e abbiamo avuto poche, pochissime cancellazioni. A mancare, piuttosto, è stata l’ondata di nuove prenotazioni, che arrivano a ritmi molto più lenti, come è perfettamente comprensibile. In una situazione così non abbandoni l’idea di fare una crociera, ma attendi: vorrà dire che sarà ancora più evidente il sottodata, così come il criterio di prossimità. E in uno scenario nel quale il Mediterraneo farà la parte del leone, Msc è pronta, con 15 porti di imbarco in Italia, 11 navi nell’area, una varietà mai avuta di itinerari. Elementi che mi fanno rimanere ottimista sull’estate, che però era partita – prima degli eventi bellici – in maniera davvero importantissima”. A crescere sono però anche i Caraibi, che “hanno avuto un boost dall’annuncio della cancellazione dei corridoi turistici in poi”, mentre sul Nord Europa “resta tutto confermato, abbiamo solo ritenuto di rinunciare allo scalo di San Pietroburgo, ma non abbiamo avuto motivo di fare altre operazioni”.

Gianluca Miserendino

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