Il turismo domestico “salva” la neve e riscopre gli Appennini

Il turismo domestico ha riscoperto gli Appennini, oltre alle località alpine, e ha praticamente “salvato” la stagione della neve. Dopo le grandi difficoltà della montagna bianca nel 2020 e soprattutto nel 2021, l’attuale stagione turistica invernale evidenzia alcuni segnali positivi. È quanto emerge dall’Osservatorio sul Turismo di Intellera Consulting, società di consulenza, organizzativa, gestionale e tecnologica, in collaborazione con Data Appeal.

Per effetto delle restrizioni e delle incertezze nelle condizioni sanitarie – specifica la ricerca – sono cresciuti gli spostamenti di breve e medio raggio, spinti da decisioni sempre più sotto data, con i turisti italiani che oggi rappresentano il 76,2% del totale (rispetto al 54% di prima delle restrizioni)”. Ad andare in vacanza sulla neve sono state principalmente coppie (il 49%) e famiglie (29%), che hanno preso il posto dei tradizionali gruppi organizzati. E la domanda di prossimità, accompagnata da condizioni meteo favorevoli dopo anni di scarse precipitazioni, in quasi tutte le regioni ha portato alla riscoperta di località sciistiche “minori”, con giudizi molto positivi per l’Appennino centro-meridionale, oltre che per le classiche località dell’arco alpino che si confermano ai primi posti per risultati economici e apprezzamento degli ospiti.

Le località premiate

In generale, sono state premiate le località che hanno dimostrato organizzazione, capacità di offerta e proposte innovative per intercettare il nuovo turismo “last minute”, anche grazie alla promozione su web. La più popolare risulta Livigno, seguita da Pinzolo (Madonna di Campiglio) e Courmayeur. Ma guardando il sentiment (il livello di soddisfazione espresso nei contenuti online tra recensioni, giudizi, commenti, punteggi, ecc.), le più apprezzate sono Badia, Sesto Pusteria e Brunico. Per quantità di offerte turistiche online, leader indiscussa con oltre 83mila offerte di camere e appartamenti è Cortina d’Ampezzo, seguita a distanza da Pinzolo (52mila), Livigno (48mila) e Bormio (43mila). Ma analizzando le vendite effettive, si segnalano in particolare le performance di Sestola, in Emilia Romagna, con il 45% di saturazione online delle camere, e di Molveno (44%), seguite dalle più note Pinzolo (43%), Cortina D’Ampezzo (40%) e Corvara in Badia (37%).

Il preconsuntivo

Il preconsuntivo stagionale mostra una composizione di turisti della stagione rappresentata per tre quarti da italiani (75,9%), per il 5,2% da tedeschi, il 2,1% da cechi, il 2% da polacchi e il 2% inglesi, mentre nei dati pre-Covid i pernottanti italiani e stranieri sostanzialmente si equivalevano. Con una provenienza in larga parte nazionale, si spiega anche la composizione degli utenti: i padroni sulle piste da sci di questa stagione sono state soprattutto coppie (49,1%) e famiglie (28,8%), in minor misura amici (15,7%) o singoli turisti (6,1%). Un’assoluta rarità i viaggi di lavoro (0,3%).

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