Ndc, la strategia di sviluppo di Air France-Klm

E’ una delle big e sta spingendo su Ndc. Abbiamo chiesto a Wouter Gregorowitsch, direttore commerciale Air France Klm East Mediterranean, quale sia la strategia di sviluppo di questo canale e il tasso di azione in Italia.

Gv: Secondo Henri Hourcade, direttore Francia del vostro gruppo, quasi il 25% delle prenotazioni delle agenzie nel Paese passa attraverso Ndc. Quale è la percentuale di booking in Ndc in Italia?
“Stiamo sviluppando questo canale e connettendo sempre più agenzie a Ndc. E’ difficile stabilire una cifra al momento, perché si tratta di un ‘work in progress’. Siamo partiti da un 2%, per poi aumentare al 6%, all’8% e al 10%. E’ necessario tempo per svilupparlo, ma il tasso di crescita è molto veloce. I player stanno sviluppando soluzioni proprie, come nel caso di Amadeus. Vogliamo sviluppare Ndc rapidamente ed essere in grado di aiutare i nostri partner a implementare la connessione in modo celere, offrendo contenuti specifici per questo canale, con proposte differenti da quelle che si avevano in precedenza sul gds. Il principale beneficio di Ndc è proprio il fatto di avere diversi contenuti dai global distribution sistem. Nei prossimi anni vogliamo che cresca fino a una quota di maggioranza; anche dal punto di vista della gestione dei costi è importante che le vendite passino dai nostri canali e non dai gds”.

Gv: La percentuale di adozione ancora relativa in Italia dipende dal fatto che il mercato italiano sia meno tecnologicamente avanzato rispetto ad altri?
“No, non lo credo. Bisogna tenere conto delle specificità di ciascun mercato. Le agenzie leisure online lo stanno adottando molto rapidamente, perché hanno un tipo di business abbastanza semplice, vendono tariffe più basse e le prenotazioni sono più facili; lo sviluppo tecnico in questo caso è minore e questa è una tendenza che vediamo in generale in Europa. Se, invece, prendiamo in considerazione le agenzie business, la costruzione del viaggio è più complessa, con stop over, volo di ingresso in una destinazione e in uscita in una meta diversa; il booking è più complesso e richiede un maggior sviluppo del canale. Dipende molto dal mercato e dalla sua consistenza: se per esempio si basa su grandi agenzie corporate il tasso di adozione può essere minore rispetto a bacini dove ci siano molte Ota. Per esempio, nella nostra business unit siamo responsabili anche della Grecia, dove la presenza di Ota è forte e pertanto ha un alto tasso di sviluppo di Ndc”.

Gv: Dal 1° maggio Air France imporrà una surcharge di 26 euro per le transazioni che non passano da Ndc (13 euro a tratta) per i viaggi d’affari. Verrà introdotta anche in Italia?
“Si tratta di una strategia di distribuzione globale”.

La conclusione finale va da sé.

Nicoletta Somma

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