EDITORIA - EVENTI - SERVIZI DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE
La tecnologia contactless fattore essenziale nell’hospitality

“Possiamo dire che, prima del Covid, la digitalizzazione fosse un progetto secondario per l’hospitality. Come settore, stavamo sperimentando questo elemento sia nel front-of-house sia nelle operazioni interne, ma l’arrivo della pandemia e il distanziamento sociale hanno reso fondamentale per il settore passare al digitale e al contactless, ove possibile”, è quanto osserva Dimitrios Diamantis, dean of graduate Studies, Les Roches. A suo dire “dopo due anni, vediamo invece come questi sistemi siano ora integrati e, infatti, gli stakeholder sperimentano miglioramenti attraverso processi digitali semplificati. Per gli ospiti dell’hotel, il maggiore utilizzo della tecnologia contactless ha fatto sì che l’ospitalità si muovesse al passo con le aspettative, in particolare l’uso di dispositivi mobili per controllare l’esperienza del soggiorno, dal check-in, al servizio in camera, alla gestione della camera e al pagamento”.

Contactless 2.0 nell’ospitalità

La tecnologia contactless “ha fatto il check-in ed è divenuta ormai un fattore essenziale nel settore, ma cosa dovremmo aspettarci per il futuro? L’ospitalità si riposerà sugli allori? Probabilmente no – afferma Diamantis -. Dall’aumento della soddisfazione del cliente e dell’efficienza operativa, alla riduzione dei costi e alla maggiore autonomia per lavoratori e ospiti, il contactless ha fornito troppi vantaggi perchè siano lasciate inesplorate tutte le sue possibilità. Guardando ai prossimi 12 mesi e oltre, possiamo aspettarci che la gestione dei dati e il Crm rappresentino una grande area di investimento nell’ospitalità, con un utilizzo crescente nelle operazioni quotidiane. Utilizzando i dati forniti dal cliente, siamo in grado di creare viaggi incredibilmente personalizzati per gli ospiti: dalla condivisione delle preferenze al momento della prenotazione alla creazione di momenti unici al momento del check-in, fino alla preparazione di una camera personalizzata”.

A detta del manager “aumenteranno anche le esperienze digitali, andando oltre i tour virtuali e il fitness e supportando connessioni più forti tra ospite e host, come i video messaggi dello chef per dare un tocco personale agli ordini del servizio in camera. L’automazione sarà al centro di tutto, tenendo sempre presente che la vera sfida sarà quella di creare dei contenuti incentrati sugli ospiti che siano percepiti come momenti su misura, e non come messaggi generici. Nel back-of-house, l’adozione su larga scala dell’automazione e della tecnologia contactless porterà a una maggiore produttività, che sarà particolarmente importante poiché le proprietà si adatteranno a livelli di personale ridotti”.

Le criptovalute

Diamantis mette in evidenza che “stiamo già vedendo che le criptovalute vengono accettate dalle aziende che operano nel settore dell’ospitalità come metodo di pagamento, tra cui The Pavilions Hotels & Resorts, Sri Panwa Phuket, The Chedi Andermatt in Svizzera e The Kessler Collection. E sul lato Ota, Travala.com offre ai suoi utenti la possibilità di pagare per soggiorni in tutto il mondo con diversi tipi di criptovalute. Oltre a rappresentare una grande comodità per un numero crescente di ospiti, l’offerta di Bitcoin, Ethereum e altri come metodo di pagamento offre anche vantaggi in termini di brand e profitti. È una mossa audace – afferma -, che mostra una vera innovazione, oltre a ridurre le commissioni di transazione rispetto alle carte di credito e fornire alti livelli di sicurezza del commerciante”.

Inoltre, “attraverso la tecnologia contactless, le criptovalute e la digitalizzazione su larga scala, il settore dell’hospitality sta sperimentando un miglioramento in termini di connessione dei player, efficienza e acquisizione dei dati. Inoltre, le aziende dell’ospitalità sono in grado di soddisfare e superare le aspettative degli ospiti per soggiorni gestiti da dispositivi mobili o tablet e, a loro volta, fornire livelli di soddisfazione dei clienti a 5 stelle. Nel nostro Spark Innovation Sphere, con i suoi due hub nei campus di Les Roches Crans-Montana e Marbella, stiamo incubando e supportando sia startup sia aziende consolidate con prodotti Iot e servizi digitali destinati a rivoluzionare ulteriormente l’ospitalità. Sono tempi davvero emozionanti per il settore”, commenta Diamantis.

Tags: ,

Potrebbe interessarti