Traghetti: ripresa a doppia velocità

Una fotografia generale del settore dei traghetti rivela segnali incoraggianti quanto ad una ripresa della domanda, complici le recenti notizie che hanno annunciato l’allentamento delle restrizioni sanitarie e l’abolizione del Green Pass per viaggiare. Dalle compagnie c’è chi parla di ripresa, chi traccia previsioni un po’ più prudenti e chi, invece, pensa che sia ancora troppo presto per poterlo fare. Un quadro sfaccettato con posizioni non del tutto omogenee. Certamente l’attuale situazione geo-politica ha riportato uno stato di incertezza nel mercato, raffreddando un po’ gli animi.

La ripresa

C’è chi, comunque, nella ripresa ha creduto ed investito, come sottolinea Luca Morace, amministratore delegato Blu Navy, “già all’inizio dello scorso anno non abbiamo mai smesso di credere nella ripresa della domanda, ampliando i nostri servizi sulla rotta da e per l’Isola d’Elba. Abbiamo inserito una seconda nave sul canale da gennaio 2022 e abbiamo subito notato un incremento delle abitudini di viaggio già nella bassa stagione”. Situazione geo-politica e aumento del costo del carburante creano un “mix che certo non aiuta”, osserva Nicola Rubaudo, a.d. di Ellade Viaggi. Sebbene si fosse partiti “con un passo ben diverso rispetto allo scorso anno. Il progressivo venir meno delle restrizioni ai viaggi all’estero alimenta la voglia di viaggiare, da troppo tempo compressa. Certo in questi ultimi giorni abbiamo iniziato a sentire i primi effetti della situazione dell’Ucraina e stiamo registrando una leggera flessione rispetto ai primi due mesi dell’anno, dovuta alle preoccupazioni, ma la voglia di viaggiare rimane tanta”.
In linea l’analisi tracciata da Corrado Ceccarelli, responsabile sviluppo Amatori Interestate Srl, che segnala un cambio di atteggiamento che vede una mortificazione “della propensione a viaggiare all’estero degli italiani”. C’è chi come Francesca Marino, passenger department manager di Grimaldi Lines, non ha dubbi che “l’estate 2022 sarà la stagione della ripresa per tutto il settore turistico”. La manager parla di un trend delle prenotazioni “incoraggiante, con una domanda decisamente in crescita per le due isole maggiori italiane, Sicilia e soprattutto Sardegna”. Anche Gnv registra segnali positivi dal mercato, “le prenotazioni ci stanno dando soddisfazioni”, commenta Matteo Della Valle, passengers sales&marketing staff director, che si sofferma su due aspetti, Uno è la “percezione di sicurezza che dà il mezzo nave, grazie agli spazi ampi che permettono un reale distanziamento”, l’altro è “la crescita della destinazione Italia, a partire da Sardegna e Sicilia”. Anche Cristina Pizzutti, responsabile comunicazione e marketing di Corsica Sardinia Ferries, parla di un trend del mercato che, “rispetto allo stesso periodo 2021 è in incremento”, ma rispetto “ad un anno come il 2019 è in calo”.
C’è chi parla di ripresa “nei fatti”, come asserisce Rosario Piscitelli, line manager commercial dept. Snav, a testimoniarlo “una tendenza al rialzo delle prenotazioni sia nel segmento degli individuali sia in quello dei gruppi”, ma c’è anche chi pensa che al momento sia ancora presto “per fare previsioni qualitative; dopo Pasqua sarà possibile fare una prima analisi sulle previsioni di andamento della stagione estiva”, viene fatto presente dalle compagnie del Gruppo Onorato Moby, Tirrenia e Toremar.

Le mete dell’estate

Quanto alle mete lo scenario attuale non sembra rivelare “grossi cambiamenti rispetto all’andamento degli ultimi due anni. Sardegna, Sicilia, Isola d’Elba, Capri ed Ischia saranno le più richieste per chi viaggia in traghetto, ma ci aspettiamo anche un ritorno di alcune destinazioni a medio raggio come Grecia, Albania, Canarie e Baleari”. Sono le parole di Silvia Cioni, general manager TraghettiGDS che tratteggia così lo scacchiere delle mete delle vacanze estive.
A dare man forte al discorso Grecia è Superfast Ferries che opera (in join service con Anek Lines) tra l’Italia e la Grecia otto collegamenti regolari. La Grecia della costa e delle isole ionie “si conferma al momento una delle zone più richieste – osserva Chiara Morandi, amministratrice di F.lli Morandi -. Notiamo anche una maggiore richiesta per le località e le isole meno note, che si ritengono più incontaminate, meno frequentate dal turismo di massa”. Gli esempi citati sono Elafonissos (Peloponneso), Karpathos, Milos, Amorgos, Spetses, Serifos. Soddisfazioni, per alcune compagnie, arrivano anche dall’isola d’Elba e dalla Corsica, ma c’è chi pensa che la regina del Mediterraneo sarà la Sardegna. Per il Gruppo Amatori la rotta più importante continua ad essere “l’Ancona-Spalato che non abbiamo mai smesso di operare, neanche sotto lockdown, per dare continuità ai traffici commerciali. Anche Snav punta molto sulla Croazia, senza dimenticare “l’appeal delle isole del Golfo di Napoli, Capri, Ischia e Procida e delle isole Eolie e Pontine ogni anno attirano milioni di turisti”.

Le compagnie incentivano l’advanced

Un elemento di rottura, o forse meglio dire di differenziazione rispetto ai due anni precedenti vessati dalla pandemia è legato alle tempistiche di prenotazione. Le compagnie di navigazione attuano da sempre politiche di advanced booking, “ma negli ultimi due anni, l’incertezza legata al Covid, ha configurato scenari di prenotazioni prettamente sottodata – osserva Cioni -. Quest’anno, invece, il trend si sta riallineando con quello degli anni pre-pandemici e molti turisti stanno accogliendo positivamente le promo prenota prima”. Una bella notizia che lascia ben sperare nel ritorno di un comportamento virtuoso da parte del cliente finale e di un mercato che riesce a sensibilizzarlo riportandolo all’early booking. Dal fronte dei ferry c’è, però, chi sostiene che la tendenza a prenotare sottodata sarà anche quest’anno “decisiva”. Molto dipende dallo stato di incertezza generale non solo legato all’evolversi della pandemia, ma anche alla condizione geo-politica. Bisogna quindi vedere se la situazione si stabilizzerà. Intanto alcune compagnie hanno voluto comunque mettere sul tavolo le loro opzioni e per, venire incontro al cliente, hanno previsto prenotazioni flessibili con possibilità di cancellazione gratuita fino a pochi giorni dalla partenza.

Gli investimenti

Bisogna anche riconoscere che, questi due anni hanno visto le compagnie fare investimenti importanti legati alla sicurezza sanitaria a bordo. Il che ha in qualche modo condizionato il budget delle società stesse. L’augurio è che passata l’emergenza, possano investire su politiche di prezzo orientate al cliente. Inoltre, questo periodo è stato sfruttato da molti per effettuare investimenti sulle proprie flotte, per fare interventi di restyling sulle navi o investire sul fronte dei servizi di bordo. In qualche caso sono stati razionalizzati gli operativi. Non si è però rinunciato ad investire in nuove rotte e nel potenziamento di quelle già esistenti.

Per le adv

E le adv? Che tipo di attenzioni riserva il mondo dei traghetti al canale agenziale? Investe di più in promozioni, incentivi o tecnologia? Sono diversi gli atout, ma per lo più la partita si gioca tra tecnologica e over commission.

Sul fronte della tecnologia il focus è sulla piattaforma di prenotazione per agevolare il lavoro delle adv ed essere sempre più veloci. E quindi booking engine rinnovate, più veloci e performanti. Siti aggiornati e innovativi, ma anche più prodotto per diversificare le vendite in base alle richieste e modi divertenti per aiutare le adv ad approfondirne la conoscenza, come la formula del quiz-concorso.

Tra le strade perseguite anche quella della velocità e semplicità nel comunicare con le adv. E poi c’è chi incentiva il trade con iniziative di over commission o con le offerte al cliente finale estese anche al canale agenziale. Per un approfondimento dell’argomento rimandiamo allo speciale traghetti pubblicato sul numero 1611 di Guida Viaggi in distribuzione l’11 aprile.

Stefania Vicini

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