Bilanci 2020: crollo di ricavi e margine per i tour operator

Torna la consueta analisi di Guida Viaggi sui bilanci dei tour operator. L’anno 2020, il primo segnato dalla pandemia, ha lasciato un segno fortemente negativo sui numeri del settore.

I ricavi

Come risulta dall’indagine, la cui versione integrale si può reperire nel numero cartaceo in distribuzione da oggi, il totale dei ricavi realizzato dai tour operator nel 2020 – in base all’analisi svolta su 45 bilanci aziendali – si è drammaticamente ridotto a 2,6 miliardi di euro rispetto agli oltre 8,3 del 2019. Se dal conto complessivo si toglie l’incidenza di Costa Crociere, il fatturato dei 45 tour operator scende a meno di 1,3 miliardi di euro rispetto agli oltre 3,8 miliardi conseguito nel 2019.

Soffre l’Ebitda

L’Ebitda dei 45 bilanci esaminati dalla ricerca mostra un segno negativo pari a -53 milioni di euro, con una perdita del 142% rispetto ai 126 milioni di euro del 2019. Il dato negativo è rappresentato dal -4,1% di media del reddito d’esercizio, che invece era giunto a +2,4% nel 2019 (con valori anche più alti nei due anni precedenti, rispettivamente 3,3% e 2,7%). Viene così annullato in un sol colpo il buon livello di redditività media cumulato negli anni precedenti dal settore, che aveva ampiamente recuperato le perdite subite soprattutto nel biennio 2015-2016.

Chi si salva

Soltanto gli operatori che gestiscono strutture turistico-ricettive, e in modo specifico nel segmento leisure in Italia, sono riusciti in qualche modo a contenere le perdite di poco sotto la media.La crisi è stata pesante per tutte le imprese, ma in modo particolare per gli operatori di medie o grandi dimensioni, a causa dell’incidenza dei costi del personale ed in generale per la struttura dei costi fissi.

Il commento Istat

Significativa è poi l’analisi dell’Istat, che parla, per l’anno 2020, di una contrazione delle prenotazioni effettuate tramite intermediari che in termini di quote si attesta al 26,2% (era 54,2% nel 2019). Le agenzie di viaggi ed i tour operator con i loro siti web o app intercettano soltanto il 12,3% delle prenotazioni online, ed ancor di più nel 2020 cala il loro utilizzo per le prenotazioni senza uso del web. L.D.

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