Alpitour World, per luglio e agosto ritmo di vendita del 2019

Creare capacità dove è possibile muoversi, stringendo o rafforzando rapporti con le strutture ricettive, immettere offerta aerea su destinazioni mass market garantendo flessibilità per arrivare a regime nel minor tempo possibile con una logica di pricing dinamico: ecco la strategia di rilancio di Alpitour World, nelle parole di Alessandro Seghi, chief commercial officer tour operator division. Obiettivo garantire offerta alla distribuzione, nel momento in cui il cliente si sta riaffacciando in agenzia, in modo che i punti vendita non “facciano fatica a trovare prodotto”.

A monte il “riordino che è stato fatto nella nostra proposta – analizza il manager -, in grado di intercettare quasi ogni tipologia di vacanza e cliente, dal tailor made alle sette notti classiche”. Elemento cardine, dunque, “avere il prodotto giusto, garantendo sicurezza e assistenza con le adeguate coperture assicurative”, prosegue Seghi. Il tema vero, però, secondo il chief commercial officer è “la riapertura delle destinazioni: a breve partiranno i voli per Madagascar e Capoverde, cui si affiancano Tunisia, Baleari e Grecia, ma anche Kenya e Zanzibar”. L’intenzione per quest’estate è “ridurre le distanze con il 2019, con un ritmo di vendite per luglio e agosto che avevamo tre anni fa, in modo da avere una stagione invernale in linea con quelle pre-Covid”.

Ma qual è il trend attuale delle vendite? “Stiamo crescendo su tutte le destinazioni praticabili e aperte – risponde Seghi – e c’è una polarizzazione tra sotto data e altissima stagione. Si tratta di una curva di ordinato diversa da quelle che ci sono state storicamente, che nel tempo riteniamo si risincronizzerà con quella del 2019”.

Nicoletta Somma

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