Partenze a date fisse: il destino di Teorema

Forse non ha proprio lasciato ricordi positivi, ma di certo ha una sua storicità e ha fatto parlare di sé in questi giorni: si tratta di Teorema e dell’operazione di acquisizione del marchio da parte di Volonline. A discuterne apertamente è stato proprio Luigi Deli, ceo e founder di Volonline, che non si è sottratto alle domande durante l’ultima edizione di Bit.

In primis Deli ci tiene a precisare che il tutto è stato fatto con “cognizione di causa” e sulla base di dati. “Abbiamo fatto una ricerca di mercato, intervistando 100 agenzie di viaggi – spiega il manager -. La percezione è che Teorema non abbia lasciato un brutto ricordo sul mercato, nemmeno sul consumatore. Volonline si occupa di due cose: tailor made e dynamic packaging. Ci mancava una terza cosa: le partenze a date fisse. Se con il tailor made soddisfiamo un bisogno delle agenzie di flessibilità, con il dynamic packaging quello di efficienza, con Teorema la necessità di selezione, con 350 strutture, una programmazione che parte da nove diversi aeroporti e 3.500 rotazioni”.

In un recente post su Facebook Deli ha citato sette buone ragioni per cui si dovrebbe usare un agente di viaggi. I partner agenziali riescono ancora a garantire plusvalore rispetto alla vendita online? “Credo profondamente nelle agenzie. Se ben interpretata la tecnologia può essere un ottimo strumento per reagire al web. Volonline fondamentalmente è fornitore di servizi per le agenzie di viaggi”. Ma Deli va oltre: “La tecnologia sul mercato turistico è una commodity, è facile comprarla. Per esempio Travel Compositor prevede investimenti ridotti. Ma il vero tema è ‘con cosa’ viene riempita la tecnologia. Noi abbiamo utilizzato contenuti e qualità”. Ed ecco un altro annuncio: “La frontiera per l’estate è la nuova piattaforma b2b di Teorema. La standardizzazione nel turismo è una sfida”. E Deli promette di cimentarsi in questo senso proprio “con la piattaforma che distribuirà Teorema”.

Il commento di Alpitour

“E’ giusto che sulla nostra arena competitiva ci siano tutte le formule di concorrenza possibili e immaginabili. Sulla ragione per cui nasce Teorema nutro qualche perplessità”. Così si esprime Alessandro Seghi, chief commercial officer tour operator division Alpitour World. Il manager spiega così i suoi dubbi: “Se è vero, e sottolineo, se è vero, come qualcuno sostiene, che l’operazione sia stata fatta per controbattere il mondo del charter, vorrei ricordare che c’è stato chi, appena ha avuto modo, ha messo in piedi voli per tutte le principali destinazioni servite del trade. E probabilmente la charteristica ha aiutato il settore più di quanto non abbia fatto qualcun altro”.

Nicoletta Somma

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