Imprenditoria femminile nel travel, ecco gli aiuti

Il turismo organizzato vuol dire imprenditoria femminile. Lo dimostrano i numeri, il 47% dei rappresentanti legali delle adv e dei t.o. è fatto da donne, il 70% dell’occupazione di t.o. e adv è occupazione femminile. Numeri che ci portano a comprendere che “il nostro settore ha una quota rosa equivalente sulla parte di imprenditori a quella maschile. Il fatto della inclusività è un fattore acquisito”, ad affermarlo è Gabriele Milani, direttore nazionale Fto.

Detto ciò, l’aspetto da prendere in considerazione è che oggi “ci sono aiuti importanti che sono messi a disposizione per sostenere nuove iniziative e rafforzare quelle già in essere”, ma siccome non sempre l’attività di predisposizione della domanda e successivo invio è una operazione che tutti riescono a fare da soli, c’è bisogno di un supporto. A prendere per mano in questo cammino i propri associati è Fto, che ha messo in piedi un percorso formativo in più step. Il primo è stata la presentazione realizzata assieme al Mise, durante il quale Alessandra De Angelis, della direzione generale incentivi alle imprese del ministero dello Sviluppo Economico, ha illustrato i principali incentivi nazionali previsti per le donne che vogliono fare impresa e che riservano una particolare attenzione alla partecipazione femminile, a partire dal Fondo impresa femminile, su cui si è concentrata in modo particolare. Il percorso formativo pensato da Fto prevederà altri step con altri professionisti che aiuteranno a comprendere nel dettaglio il progetto e i diversi aspetti.

Gli incentivi nazionali 

Il panorama degli incentivi nazionali prevede diverse occasioni. Per esempio c’è già “lo sportello aperto su Smart & start per progetti nuovi o imprese già esistenti ad alto contenuto tecnologico – spiega De Angelis -. Se le imprese sono costituite con partecipazione femminile al 100% il finanziamento è maggiorato del 10%”. Prevede un finanziamento a tasso zero. Per le regioni del Sud è previsto un 30% di fondo perduto. Il valore del progetto è da 100mila a 1,5 mln di euro. Questo sportello assieme a quello di Nuove imprese a tasso zero è una misura per le quali sono previsti fondi aggiuntivi come riserva della partecipazione femminile dal Pnrr. Lo sportello Nuove imprese a tasso zero è già aperto.

Tra gli altri progetti menzionati ci sono Cultura crea 2.0, che riguarda progetti innovativi nell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo, dei prodotti tradizionali e tipici. Prevede un finanziamento a tasso zero senza garanzie e contributo a fondo perduto, fino a 500mila euro. Resto al Sud riguarda, invece, progetti “per nuove imprese o per sviluppare attività esistenti. Sono progetti gestiti da Invitalia che prevedono una parte, 50%, di finanziamento bancario e un altrettanto 50% a fondo perduto. Sono previsti per le regione del Centro e Sud Italia”. Ci sono altre iniziative che prevedono prestiti a tasso zero fino a 50mila euro.

Cosa si intende per impresa femminile

La domanda che ci si pone è che cosa si intenda per impresa femminile? Il concetto declinato nella circolare del 30 marzo “è piuttosto ampio – spiega De Angelis -, si tratta di una impresa a prevalente partecipazione femminile, ma che può assumere tipologie diverse, cioè essere una società cooperativa, una società di persone i cui soci donne rappresentino almeno il 60% della compagine societarie (al momento della presentazione della domanda), o una società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi a donne. C’è anche l’impresa individuale la cui titolare è donna e la lavoratrice è autonoma. Un concetto molto ampio che il legislatore ha voluto tracciare per questa misura”. Non ci sono limiti di età.
“Il fondo – sottolinea Milani – aiuta le nuove iniziative, cioè se decido di aprire una adv, una nuova attività imprenditoriale, se ho la componente di impresa femminile che rientra nei requisiti riceverò un aiuto sia per la parte di investimenti, sia per l’occupazione (tema lavoro) e una componente finanziabile al 20% del capitale circolante. Il quadro di aiuti è ricco – fa presente Milani -, pertanto è bene vedere le singole voci in quali tipologia rientrino perchè la forma di aiuto è differenziata e sono diverse nel caso di nuova attività o di attività consolidata”.

Il Fondo impresa femminile

Il tutto parte dal Fondo impresa femminile del ministero dello Sviluppo economico, che incentiva le donne ad avviare e rafforzare nuove attività imprenditoriali per realizzare progetti innovativi. L’intervento è inserito tra le priorità del Pnrr, a cui sono stati destinati complessivamente 200 milioni di euro per supportare la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili. Il Fondo dispone di 160 milioni di euro di fondi Pnrr che hanno integrato i 40 milioni di euro già stanziati in legge di bilancio 2021 ed è articolato su incentivi dedicati a imprese femminili con sede legale e/o operativa situata sul territorio nazionale. L’avvio di nuove attività imprenditoriali sarà supportato con azioni dirette ad affiancare le donne nel percorso di formazione, ma anche attraverso servizi di assistenza tecnico-gestionale della misura. Le agevolazioni saranno concesse a fronte di programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, commercio e turismo, nonché nella fornitura dei servizi.

La normativa e due decreti

La parte normativa da prendere in considerazione è costituita dalla legge di Bilancio 2021 che ha previsto il primo stanziamento di 40 milioni per l’imprenditoria femminile, che poi sono stati disciplinati (per l’attuazione) da un decreto di concerto dal ministero dello Sviluppo economico, dal ministero delle Economie e Finanze, del ministro per le Pari opportunità e la famiglia del 30 settembre 2021. E’ importante sapere che la successiva normativa di dettaglio si completa e prevede una serie di rimandi al decreto di settembre 2021, i due provvedimenti sono pertanto da leggere in modo congiunto.

Nella sezione documenti Fto ha allegato tutta la documentazione di riferimento. Il decreto di settembre fissa la disciplina applicativa, quello di novembre aggiunge l’importo stanziato dal Pnrr, non contiene un dettaglio sulle modalità di realizzazione dell’investimento o altri parametri, ma aggiunge risorse. A tal proposito “lo stanziamento complessivo delle risorse è abbastanza consistente – dice De Angelis – e viene distinto per le due tipologie di imprese da finanziare. Da un lato ci sono le imprese di nuova costituzione o costituite da meno di dodici mesi e dall’altro quelle che hanno già esperienza sul campo e le agevolazioni tendono al consolidamento delle imprese e a un loro potenziamento di attività”.

L’articolo 3 del decreto del 30 marzo 2022 riporta l’indicazione specifica dei fondi assegnati alle nuove imprese rispetto a quelli destinati alle imprese già attive da più di 12 mesi con la specifica delle varie riserve. Per le nuove iniziative sono stati stanziati 47 mln, per il consolidamento di iniziative già esistenti l’importo è di 146 milioni e 800mila.

Gli sportelli per la presentazione delle domande saranno gestiti da Invitalia per conto del ministero dello Sviluppo economico. Fto spiega che nel decreto Fondo impresa femminile del 30 marzo 2022 all’articolo 1, punto c) si trova la definizione di impresa femminile; all’articolo 4 sono indicati i termini e modalità di presentazione della domanda, in particolare al comma 13 sono esplicitate le scadenze. Nel decreto interministeriale del 30 settembre 2021, all’articolo 10 sono indicati i dettagli su agevolazioni concedibili e spese ammissibili per le imprese di nuova costituzione e all’articolo 13 i dettagli sulle agevolazioni destinate alle imprese già costituite.

Le date per la presentazione

Per la presentazione delle domande è previsto un calendario delle aperture degli sportelli. Tra la data di apertura dello sportello e quella per la presentazione delle domande è stato previsto un arco temporale di 15 giorni per consentire alle imprese di accedere alla piattaforma e di familiarizzare con i requisiti richiesti. Da maggio potranno essere presentate le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, secondo il calendario delle date di apertura degli sportelli. Per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dal 5 maggio mentre la presentazione dal 19 maggio 2022. Per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dal 24 maggio mentre la presentazione a partire dal 7 giugno.

“Ci sono due momenti distinti tra quando posso compilare la domanda e quando la devo presentare a sportello. Sia nel caso di nuove attività sia di attività consolidate ci saranno due momenti. Nel caso delle nuove attività, dal 5 maggio posso iniziare a compilare la domanda e dal 19 maggio posso fare la presentazione vera e propria. Un arco di tempo importante – sottolinea Milani -, durante il quale si può lavorare sulla presentazione della domanda, poi il 19 maggio sarà il click day. Lo stesso per le imprse consolidate, dal 24 maggio ho tempo quasi due mesi per poter lavorare nella compilazione della domanda, ma il vero momento per la presentazione sarà il 7 giugno”.

Per qaunto riguarda le tipologie di spese ammissibili bisogna considerare che sono beni materiali, beni immateriali, sw/cloud, personale dipendente (collegate al progetto di impresa).

Divieto del doppio finanziamento

Adv e t.o. di recente hanno potuto usufruire di una domanda per la digitalizzazione di impresa. L’art.5 della circolare del 30 marzo, comma 5 tocca il tema del rispetto del divieto del doppio finanziamento. Invitalia quando verifica le domande pervenute effettua anche la verifica che il soggetto richiedente non abbia ottenuto altre agevolazioni per la medesima attività che intende realizzare.

Milani sottolinea che il decreto offre diverse opportunità. Per le imprese già consolidate tutti i costi finanziabili vanno visti nell’ottica di una nuova attività imprenditoriale, pertanto rispetto a quanto già in atto oggi, si deve aggiungere una parte che può riguardare beni materiali, immateriali, personale o spese vive. Il messaggio è che: “Se oggi ho una attività fisica e decido di ampliarla online per aggredire un nuovo mercato e per farlo mi servono degli investimenti da dedicare, questi sono oggetto di aiuto”.

In merito ai quesiti di dettaglio sulla piattaforma di Invitalia si possono richiedere informazioni nella sezione specifica. La maggior parte dei quesiti o delle problematiche più ricorrenti diventano Faq per dare indicazioni più dettagliate.

Stefania Vicini

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