Ryanair e la politica sugli scali italiani: eliminare l’addizionale municipale

La richiesta che Ryanair avanza agli scali italiani è sempre la medesima: abolire in tutti gli aeroporti italiani l’addizionale municipale. E’ l’argomento che il vettore ha trattato con diversi presidenti di regione, mettendo sul tavolo i benefici che ne potrebbero derivare.

I piani su Treviso

La politica di Ryanair su Treviso ha visto la realizzazione di una partenrship strategica che ha coinvolto il Comune e il Consorzio di Tutela del Prosecco Doc. L’obiettivo è stato quello di posizionare Treviso ed il suo territorio come una destinazione chiave per il turismo internazionale in 11 dei principali mercati incoming selezionati.

La campagna si è svolta in due fasi: da agosto fino a metà ottobre e da novembre a dicembre. La prima fase è stata focalizzata sulle attività di customer relationship management e social media, ha portato un aumento medio delle prenotazioni del 14%, mostrando un impatto positivo in particolare su Regno Unito, Francia e Belgio (rispettivamente con aumenti del 25%, 29% e 32%). La fase due, che si è concentrata maggiormente su attività legate al sito web e alla app, insieme alle 3 campagne “Abandon Basket” ad hoc per Italia, Germania e Regno Unito, ha generato in media un amumento del 16% delle prenotazioni, con risultati eccellenti in Danimarca e Israele (rispettivamente con aumenti del 56% e del 62%). La partnership evidenzia l’impegno di Ryanair nel sostenere la crescita del turismo a Treviso e nel Nord Italia, dopo l’annuncio della base di Ryanair lo scorso anno, la prima in Veneto. I piani di sviluppo di Ryanair su Treviso continuano nell’estate  ’22 con 150 frequenze settimanli verso 44 destinazioni e 22 Paesi.

Soddisfazione espressa dal sindaco di Treviso Mario Conte, in merito ai risultati raggiunti dal piano di promozione turistica con Ryanair e il Consorzio di Tutela del Prosecco Doc, “che ha permesso a Treviso di rafforzare la sua identità nel panorama internazionale, facendone conoscere le eccellenze e le opportunità. Abbiamo trovato in Ryanair e nel Consorzio di Tutela due interlocutori convinti della potenzialità del nostro territorio anche in chiave di turismo esperienziale. Fra l’altro, i risultati della campagna hanno permesso di far conoscere la città su scala internazionale, portandola ad essere una destinazione apprezzata sia per la sua vivibilità sia per la possibilità di accesso alle Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio Unesco, alle Dolomiti e al litorale”.

In Piemonte

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, con gli assessori al Turismo, Vittoria Poggio e ai Trasporti Marco Gabusi, ha incontrato Jason McGuinness, direttore commerciale di Ryanair e Mauro Bolla, country manager Italia per esaminare i recenti sviluppi regionali della compagnia. Durante l’incontro, Ryanair ha chiesto il supporto della Regione per l’abolizione in tutti gli aeroporti italiani dell’addizionale municipale che deve versare per ogni passeggero in partenza, che giudica una “tassa sul turismo”, e che è già stata chiesta al Governo. “La compagnia – fa presente una nota – ritiene che la soppressione di questa tassa giocherà un ruolo cruciale nel supportare la ripresa turistica locale ed assicurare al Piemonte di rimanere competitivo rispetto ad altre destinazioni europee, che allo stesso modo stanno cercando di attrarre le compagnie aeree per recuperare rapidamente il proprio turismo”.

In risposta alla precedente sospensione temporanea della tassa sul turismo da agosto a dicembre 2021, Ryanair ha agito, introducendo 13 nuove rotte e oltre 20 voli aggiuntivi su 17 rotte esistenti. La compagnia conta oltre 90 aerei basati in Italia, 2 dei quali in Piemonte, e l’ordine di 210 nuovi B737-8200 nei prossimi quattro anni. Inoltre, la compagnia sottolinea che sostiene oltre 3.000 posti di lavoro diretti e oltre 40.000 posti di lavoro indiretti a livello locale. La nota fa presente che, i collegamenti diretti di Ryanair con gli aeroporti europei hanno trasformato il settore turistico piemontese, rendendolo una destinazione accessibile tutto l’anno. Dal 2009 (primo volo Ryanair da Torino), il numero di turisti internazionali in Piemonte è cresciuto ogni anno del 3,8%, ben distribuito in tutte le stagioni. Ryanair ha, inoltre, recentemente lanciato la sua base di Torino, offrendo ulteriori opportunità di connettività regionale verso il Sud Italia e le isole, senza dimenticare anche la rotta strategica da Cuneo a Roma, nonchè supportando il posizionamento di Torino come destinazione internazionale.

La richiesta avanzata dal vettore al Governo italiano è “di riconsiderare e fare un passo avanti eliminando questa tassa sul turismo per tutti gli aeroporti e le compagnie aeree almeno fino al 2025 per garantire all’Italia di rimanere competitiva rispetto ad altri Paesi dell’Ue che stanno puntando ad una rapida ripresa del turismo. L’eliminazione di questa tassa permetterà a Ryanair di accelerare significativamente la ripresa del traffico aereo italiano e regionale con un investimento di 4 miliardi di dollari e 40 nuovi aerei, 1.500 posti di lavoro altamente retribuiti per i professionisti dell’aviazione italiana e 20 milioni di passeggeri in più all’anno in Italia”, dichiara il vettore.

La risposta da parte della regione e dei due assessorati è stata: “Ci faremo portavoce a Roma di questa istanza, chiedendo anche alla Conferenza delle Regioni di produrre un documento unitario, perché oggi più che mai è necessario alleggerire il carico fiscale e burocratico che può rallentare la volontà di investire sul nostro territorio, gravando sulle spalle dei cittadini. La collaborazione con Ryanair è per noi strategica e la nascita della base all’Aeroporto di Torino, accanto al potenziamento della presenza su quello di Cuneo, rappresenta uno dei più grandi risultati che il Piemonte ha conquistato durante il nostro mandato. Un progetto – aggiunge il presidente Cirio – in cui ho creduto fin da quando ero assessore regionale, ormai più di 10 anni fa, e che adesso finalmente si concretizza grazie a un lavoro di cui va dato merito ai nostri aeroporti e al loro management, perché nonostante la complessità del periodo pandemico i nostri scali volano e la Regione continuerà a sostenerli. Lo abbiamo appena fatto stanziando quasi 2,8 milioni a sostegno in generale di Torino e Cuneo, che si aggiungono ai 250mila euro già investiti nel 2021 in particolare proprio per incentivare con azioni di promozione congiunta i voli Ryanair, e continueremo a valorizzare la collaborazione pubblico-privata con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

In Sicilia

Medesimo il tema affrontato in Sicilia. “Eliminare la tassa sul turismo in tutti gli aeroporti italiani, così da accelerare la ripresa post-Covid del settore. In tal senso, ribadiamo la nostra richiesta al governo Draghi affinché la cosiddetta ‘addizionale sui diritti di imbarco’ venga cassata definitivamente. La sua cancellazione, infatti, può giocare un ruolo cruciale nel supportare la ripresa turistica locale e assicurare alla Sicilia di rimanere competitiva rispetto ad altre destinazioni europee, che allo stesso modo stanno cercando di attrarre le compagnie aeree per far recuperare rapidamente il proprio turismo”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, incontrando a Palazzo Orleans Jason McGuinness, direttore commerciale di Ryanair. Alla riunione hanno partecipato anche il country manager della società, Mauro Bolla e Chiara Ravara, head of sales & marketing, oltre al presidente e al consigliere del Cda di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, Salvatore Ombra e Giulia Ferro.

Il presidente Musumeci ha comunicato di avere già scritto al presidente del Consiglio Mario Draghi e al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga per chiedere “la soppressione della tassa o, quantomeno, la sua sospensione per gli aeroporti regionali con traffico al di sotto di un milione di passeggeri”. L’impatto dell’addizionale è maggiore per gli scali di piccole dimensioni dove la tassa può rappresentare fino al 45% del totale dei diritti aeroportuali.

Per quanto riguarda la stagione estiva, la compagnia mette in campo oltre 730 rotte (68 nuove) in 29 aeroporti italiani, comprese 101 rotte operate da e per gli scali siciliani. Ryanair ha recentemente comunicato l’operativo estivo per Trapani, che prevede oltre 120 voli settimanali, (oltre 100 in più rispetto al periodo pre-pandemia), 17 rotte, di cui 9 nuove da/per Billund, Bordeaux, Bratislava, Bruxelles, Londra, Roma, Torino, Venezia e Varsavia, che guiderà la  ripresa del turismo e del traffico siciliano. Sono oltre 800.000 i passeggeri previsti FY23 e oltre 600 i posti di lavoro indiretti.

“Ci riempie d’orgoglio – ha evidenziato il presidente Ombra – riparlare di sviluppo economico e di incremento del turismo di Trapani grazie al suo aeroporto. In questi anni abbiamo fatto la nostra parte ed è stato possibile solo grazie alla Regione siciliana e al presidente Musumeci che si è speso in prima persona e a partner importanti come Ryanair che hanno scelto di crederci e darci fiducia. Adesso perché questa possa definirsi una scommessa vinta deve essere il territorio a rispondere con una rete di accoglienza adeguata e servizi che valorizzino la bellezza e la cultura che ci appartengono. Se il governo nazionale grazie anche all’intercessione del governo regionale dovesse accogliere l’abolizione dell’addizionale comunale questo sviluppo sarebbe anche più rapido”.

Ryanair ha contribuito fortemente allo sviluppo della connettività degli aeroporti dell’isola. Da quando ha iniziato a operare dalla base di Trapani, il numero totale di posti letto in città è aumentato del 3% su base annua e il numero di turisti del 13% in 5 anni. A Comiso, invece, si è quintuplicato il traffico, con le offerte di posti letto aumentate del 26% in 5 anni.

In Friuli Venezia-Giulia

Ryanair ha incontrato anche il presidente del Friuli Venezia-Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga per discutere dei recenti sviluppi regionali e nazionali del vettore. Anche in questo caso è stato chiesto il supporto del presidente per eliminare l’addizionale municipale.

Il Friuli Venezia Giulia è stato caratterizzato da una prevalenza di turismo domestico che è cambiato drasticamente nell’ultimo decennio. I collegamenti diretti di Ryanair in Europa hanno trasformato il settore turistico friulano in una destinazione accessibile tutto l’anno. Dal 2013, il numero di turisti internazionali in Friuli è aumentato ogni anno, raddoppiando il turismo domestico e influenzando significativamente l’economia locale con una spesa media di 117 euro al giorno.

Con il 51% della quota di mercato a Trieste, 9 rotte (1 nuova), oltre 300 posti di lavoro totali e la previsione di 400mila passeggeri nell’anno finanziario 2023, Ryanair ha aperto ulteriori opportunità per il traffico interno verso il Sud Italia e per le città internazionali come Londra, Bruxelles e Malta. Complessivamente, ha contribuito con oltre 800mila euro all’economia locale da quando ha iniziato le operazioni in Friuli Venezia-Giulia.

 

 

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