Francia, una piattaforma di formazione per il trade

La Francia si ripropone al mercato tornando a organizzare confronti in presenza, col fine di potenziare la comunicazione con i professionisti del turismo dotandoli degli strumenti più al passo coi tempi ed efficaci per vendere il proprio prodotto.

“Il mercato italiano per noi è fondamentale – ha dichiarato Frédéric Meyer, direttore di Atout France Italia, Grecia e Svizzera, e coordinatore Europa del Sud -, perché è al quinto posto a livello di presenze ed è il sesto mercato al mondo solo per Parigi”. Nel 2019 sono stati 7 milioni i visitatori italiani in Francia, facendo registrare 42 milioni di pernottamenti per un indotto di 3,5 milioni di euro. Nel 2021 sono stati 406mila gli Italiani a Parigi, numeri in aumento del 53% rispetto al 2020.

“La buona notizia è che i turisti che partono dall’Italia si stanno orientando anche verso altre mete che non siano solo quelle famose – continua Meyer -, e infatti gettonatissime sono anche la Corsica, la Costa Azzurra, la Provenza, la Loira con i suoi castelli, Alsazia e Normandia”. Il motivo è attribuibile alla vicinanza e alla facilità di raggiungimento della destinazione, grazie anche ai treni che hanno aumentato le corse, e alle compagnie aeree low cost che incoraggiano a partire.

Le previsioni

L’estate 2022 promette già bene e sono 1015 i voli già prenotati dall’Italia alla Francia, una capacità aumentata del 7% rispetto al 2019. Parigi rimane in testa ma tutte le regioni francesi sono coperte in maniera tangibile dal turismo italiano. Per quanto riguarda le nuove tendenze, è trainante il turismo slow ed ecosostenibile, motivo per cui Atout France si è organizzata per tempo, dialogando con alberghi e destinazioni che rispondano a questa vocazione, per indirizzare il visitatore a una vacanza a contatto con la natura, il benessere e il movimento fisico, in bicicletta o a piedi.

La piattaforma FrancExpert

Per consolidare questa tendenza è nata la piattaforma di formazione FrancExpert, presentata in occasione del roadshow organizzato a Milano, e alla quale sono già iscritte più di 402 agenzie italiane. “Sosteniamo molto gli operatori del settore – conclude Frédéric Meyer -, e ci rivolgiamo a loro organizzando eventi, educational e continue occasioni di confronto. Prossimamente avremo un incontro con Boscolo e Alpitour per dibattere su come sono cambiate le esigenze del turista, sempre più orientato verso il green. Vi saluto con un messaggio di speranza: la Francia è bella, è vicina ed è varia. Vi aspettiamo”. Può essere utile sapere che in Francia non è più necessario esibire il Green Pass, che servirà solo per salire in aereo, mentre in bar e ristoranti non viene richiesto alcun certificato verde.

Lara Morano

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