Wttc: “Ripresa del turismo a velocità doppia”

Sono 126 milioni i nuovi posti di lavoro che il settore del travel dovrebbe creare entro il prossimo decennio. A rivelarlo è l’ultimo Economic Impact Report del World Travel & Tourism Council.

La previsione al rialzo del Wttc rivela anche che il settore sarà una forza trainante della ripresa economica globale, creando uno su tre dei nuovi posti di lavoro.

A dare l’annuncio Julia Simpson, presidente e ceo del World Travel & Tourism Council, nel suo discorso di apertura al Global Summit, nelle Filippine. L’evento si è tenuto a Manila, davanti a più di mille delegati, provenienti da tutto il settore dei viaggi e del turismo, inclusi amministratori delegati, leader aziendali, ministri del governo, esperti di viaggi e media internazionali.

Il Pil ai livelli pre-pandemia entro il 2023 

Secondo il rapporto, il Pil del settore turistico dovrebbe crescere a un tasso medio del +5,8% annuo tra il 2022 e il 2032, superando il tasso di crescita del +2,7% dell’economia globale, per raggiungere 14,6 trilioni di dollari (11,3% dell’economia globale totale).

Un’altra buona notizia che emerge dal rapporto è che il Pil globale dei viaggi e del turismo potrebbe raggiungere i livelli pre-pandemia entro il 2023, appena lo 0,1% al di sotto dei livelli del 2019. Inoltre, si prevede che il contributo del settore al Pil crescerà del 43,7% fino a quasi 8,4 trilioni di dollari statunitensi entro la fine del 2022, pari all’8,5% del Pil economico globale totale, solo il 13,3% in meno rispetto ai livelli del 2019.

I riflessi sull’occupazione

Tutto ciò sarà accompagnato da un aumento dell’occupazione nel settore del travel, che dovrebbe avvicinarsi ai livelli del 2019 nel 2023 (solo il 2,7% in meno).

“Nel prossimo decennio il travel creerà 126 milioni di posti di lavoro“, ha fatto presente Simpson nel confermare che il 2023 sarà l’anno del pieno recupero, aggiungendo che “nel 2021 la ripresa è stata più lenta del previsto a causa dell’impatto della variante Omicron e dell’approccio scoordinato da parte dei governi nazionali, che hanno respinto il parere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità quando ha spiegato che la chiusura delle frontiere non avrebbe fermato la diffusione del virus ma avrebbe danneggiato le economie e i mezzi di sussistenza”.

Sul piano dell’occupazione, il settore ha visto l’anno scorso il recupero di oltre 18 milioni di posti di lavoro, con un aumento del +6,7%. L’occupazione globale nel turismo dovrebbe crescere anche nel 2022, segnatamente del +3,5%, portando al 9,1% il peso totale della industry sul mercato del lavoro globale.
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