Identikit di un nuovo target: +50% di nomadi digitali

Lavorare viaggiando per il mondo. Il trend dei “nomadi digitali“, complice anche la pandemia, negli ultimi due anni è in crescita e lo testimonia lo studio realizzato da Passport-Photo.Online. Ad esempio, negli Usa, il numero di nomadi digitali è aumentato del 50% rispetto al  2019. Ma qual è l’identikit di questo nuovo target?

Accomodation e destinazioni

Il 51% soggiorna in hotel, il 41% da amici e familiari, il 36% in b&b, 21% in camper e il 16% in ostello. L’Indonesia è tra le destinazioni più popolari per i nomadi digitali, seguita dal Messico e dalla Thailandia, Spagna, Colombia e Portogallo. In media i nomadi digitali si fermano in 3-4 Paesi in totale e per l’88% il nomadismo digitale ha avuto un effetto molto positivo sulla loro vita.

Target e settori

Lo spaccato demografico dei nomadi digitali afferma che i Millennials rappresentano il 44%, la Generazione X il 23%, la Generazione Z il 21% e i Baby boomers: 12%. È più probabile che gli uomini (59%) scelgano di diventare nomadi digitali, rispetto alle donne (41%), in Italia è però il contrario. I settori di occupazione spaziano tra IT 19%, servizi creativi 10%, educazione 9%, consulenza, coaching e ricerca 8%, vendite, marketing e pubbliche relazioni 8%, finanza e contabilità 8%. Il 71% lavora full time mentre il 29% part time.

Requisiti e permanenza

Nella scelta di una destinazione le considerazioni principali sono: buona connessione a internet, condizioni climatiche, bcosto della vita, un visto facile da ottenere o nessuno, attrazioni locali. I nomadi digitali viaggiano lavorando per: 1-3 mesi 65%, 3-6 mesi 14%, 1 o più anni 11%, 6-12 mesi 10% e si trattengono in una destinazione per tempi variabili 27%, 1-2 settimane 22%, meno di 1 settimana 17%, 3 o più mesi 12%, 3-4 settimane: 11%, 1-2 mesi: 11%.

 

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