Live and work anywhere con Airbnb

Il nuovo trend del lavoro da remoto è un’opportunità per il settore turistico, come i dati della stessa Airbnb sui soggiorni a lungo termine suggeriscono. L’azienda ha registrato negli ultimi due anni una crescita del 15% circa nella durata media delle prenotazioni, con i soggiorni superiori a 7 giorni ora a rappresentare circa la metà delle notti prenotate.

1 notte su 5 prenotata nel terzo trimestre del 2021 ha riguardato soggiorni di 28 giorni o più, i soggiorni di 28 o più notti restano la categoria a maggior crescita e hanno rappresentato il 22% delle notti nell’ultimo trimestre del 2021, in crescita del 16% rispetto all’ultimo trimestre del 2019, quasi il 50% delle notti prenotate nel terzo trimestre del 2021 riguardava soggiorni di almeno sette giorni, rispetto al 44% del 2019.

In questo nuovo scenario, quindi, il Ceo Brian Chesky ha annunciato Live and Work Anywhere, un programma di collaborazione per i territori, gli enti locali e le aziende di promozione turistica per trasformare le destinazioni in veri e propri “hub” per nomadi digitali. Una task force interna composta da varie funzioni da mettere a disposizione dei partner per preparare il terreno ai nomadi digitali e rivitalizzare le comunità locali anche al di fuori delle destinazioni turistiche tradizionali e dell’alta stagione.

“La flessibilità è diventata parte integrante della cultura di molte aziende, e pensiamo di poter fare da ponte fra queste e le destinazioni. -spiega Giacomo Trovato, country manager di Airbnb Italia- Da una parte, abbiamo oltre il 90% degli annunci in piattaforma prenotabili a lungo termine. Dall’altra, abbiamo maturato esperienza su cosa serve a chi lavora da remoto, soprattutto se si parla di permessi e questioni fiscali. Infine, abbiamo già all’attivo numerose collaborazioni con enti pubblici in tutto il mondo, e sono molti i luoghi che vorrebbero attrezzarsi per accogliere chi sceglie di lavorare da remoto”.

Con questa proposta  Airbnb, che ha avviato la raccolta di candidature degli enti sul sito dedicato, si impegnerà a fianco delle destinazioni partner per creare landing page informative (con tutto quello che c’è da sapere in materia di permessi e visti per il viaggio e il soggiorno), accrescere l’offerta di alloggi a prova di nomadi digitali sul territorio e fra la propria community di host, lanciare campagne di comunicazione per dare visibilità alla destinazione, promuovendo questa nuova idea di viaggio.

Tags: , , ,

Potrebbe interessarti