Di prossimità, ma anche no: l’estate 2022 secondo i t.o.

L’Italia di nuovo sugli scudi, ma con altre destinazioni sul medio e lungo raggio che tornano a prendersi quote di mercato dopo il lungo oblio dei due anni di “prossimità obbligata”. Sarà questa l’estate 2022 degli italiani secondo gli operatori nostrani, che confermano il sostanziale ritorno dei volumi ai livelli pre-pandemia, con nuovi trend che si affiancano a quelli consolidati.

Nicolaus: il Mediterraneo e il mosaico di prodotto

Secondo Gaetano Stea, direttore prodotto gruppo Nicolaus, “il mare Italia svolgerà comunque un ruolo da protagonista. Ciò non toglie però che la voglia di uscire da confini italiani ci sia, e la notiamo ogni giorno di più”. Non a caso gli investimenti sull’estero “sono molto importanti e caratterizzati da un forte ritorno sulla Grecia, sulla Spagna, sulla Tunisia e – ovviamente – sull’Egitto, tornato nel mercato e nei desideri dei turisti italiani già dall’autunno 2021”.

Sul piano del prodotto, Nicolaus ritiene di avere “un’offerta completa sia sul mare Italia che sul medio raggio, che abbraccia ogni singolo gusto e portafoglio. Da una vacanza value for money come quella Turchese si passa alla vacanza family oriented dei Nicolaus Club, fino a una vacanza più lifestyle e trasversale – come quella realizzabile con il marchio Valtur – o a quella upscale, con l’espansione della programmazione a marchio Raro, verso destinazioni anche sul medio raggio generalista, dove il servizio alberghiero di alto livello è elemento essenziale della vacanza”.

Alpitour e il ritorno del long haul

Al fianco dell’Italia, Alpitour cita invece Baleari e Grecia, che “continueranno ad essere protagoniste dell’estate degli italiani unitamente all’Egitto, ad oggi la più richiesta”, come racconta Alessandro Seghi, chief commercial officer tour operating del gruppo.

“A queste destinazioni – fa presente il manager – si affiancheranno le altre destinazioni amate dai clienti e dalla distribuzione: sono ripresi proprio in questi giorni i primi voli verso Cuba, Messico, Capo Verde e Madagascar ed è molto attesa l’apertura di Kenya e Zanzibar a luglio. Dopo due anni in cui nessuna destinazione estera era accessibile, emerge la forte emozione di poterle finalmente riproporre quasi tutte”.

L’obiettivo è di “strutturare al meglio un’offerta ampia e diversificata, in grado di intercettare ogni tipologia di viaggio e vacanza. La ripresa dell’outgoing potrebbe spostare parte della clientela italiana liberando spazi sull’Italia, d’altro canto riprenderà a crescere l’incoming. In sostanza torneremo progressivamente ai mix di clientela pre-pandemici e a una miglior occupazione delle strutture anche in bassa stagione”.

Egitto best seller di Veratour, la Grecia fatica

Quanto a Veratour, il direttore commerciale Massimo Broccoli definisce “interessante e incoraggiante” l’attuale trend di vendita: “Dopo 2 anni di andamenti ai ‘minimi storici’ stiamo tornando a registrare un volume di prenotazioni in linea con quello pre-pandemico .
Volendo guardare semplicemente i numeri, stiamo registrando un numero di passeggeri che nel confronto con il 2021 è di 10 a 1 e rispetto al 2019 siamo circa al 60% del fatturato prodotto a pari data, un dato quest’ultimo addirittura superiore ai nostri obiettivi di budget”.

Quanto ai trend, “l’Italia certamente ‘la fa da padrona’, anche in funzione del potenziamento della gamma sulla destinazione che Veratour ha messo in atto”. Ma “sugli stessi livelli o quasi troviamo il Mar Rosso, e questo dato vale sia a Sharm el Sheikh, sia a Marsa Al Alam e – dalle ultime settimane di prenotazione – anche a Marsa Matrouh. Segnaliamo anche un buon trend di vendite su Spagna e Tunisia, mentre la destinazione che sembra fare più fatica al momento è la Grecia.

Molto bene “la domanda sul lungo raggio, in particolare Santo Domingo e Maldive che sono state trainate dall’apertura dei corridoi turistici, ma ultimamente la destinazione più richiesta sta diventando Zanzibar. Particolare interesse sta destando la nostra programmazione Viaggi con Voli di Linea trainata dalla domanda sugli Emirati Arabi e soprattutto sugli Usa, con un numero di prenotazioni attualmente di molto superiori alle nostre attese”.

Uvet: il wedding spinge il lungo raggio

Sarà ancora un’estate fortemente caratterizzata dalla destinazione Italia anche per Uvet, che però aggiunge attraverso il responsabile della divisione distribuzione del gruppo, Massimo Segato, che anche “l’area mediterranea sta dando segnali importanti, soprattutto Mar Rosso e Spagna. Per quanto riguarda le destinazioni lungo raggio, permane un senso di moderata incertezza, anche se i dati del nostro tour operator Amo il Mondo sono estremamente rassicuranti, soprattutto in relazione al segmento viaggi di nozze”.

Going, bene Sardegna ed Egitto

E’ a doppio motore anche l’outlook di Going, secondo cui “il trend di prenotazioni è positivo anche se vediamo arrivare richieste ‘a singhiozzo’ – rimarca il c.c.o. Maurizio Casabianca -. Il Going resort Perdepera in Sardegna è partito bene anche in bassa stagione, e contiamo in ottimi risultati per i mesi luglio-agosto. Inoltre siamo soddisfatti del nostro ritorno in Egitto, ove percepiamo tanto interesse per il nostro nuovo Going resort Bliss Nada a Marsa Alam. Notiamo la sensibilità del cliente al prezzo, motivato ancora dalla sofferenza economica causata dal Covid ma anche degli ultimi aumenti del caro vita. C’e grande voglia di godersi viaggi all’estero ma si torna ad essere attenti al prezzo”.

Advanced booking e mare Italia per Ota Viaggi

E’ incentrato sulle prenotazioni anticipate l’outlook di Ota Viaggi, con il direttore commerciale Massimo Diana che rileva come per l’estate 2022 “abbiamo riscontrato degli ottimi risultati in merito all’advance booking. Ota Viaggi ha deciso di continuare ad investire su questo trend che sta portando esiti positivi”. Quanto alla possibilità di un’estate da tutto esaurito, il manager spiega che “ci auguriamo tutti di arrivare al sold out di tutte le strutture, ma è ancora troppo presto per poterlo dire con certezza. D’altronde “anche l’estero sta ripartendo, ma i flussi al momento sono ancora in fase ’embrionale’. Ci sarà sicuramente molto da fare nel breve periodo.

Sul prossimo numero di Guida Viaggi, pubblicheremo uno speciale Villaggi che fa il punto sui temi del pricing, dei nuovi canali di vendita b2c dei t.o. e dei concept delle strutture nel post-pandemia

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