Lufthansa accelera su Ita

Lufthansa più vicina all’acquisizione di Ita. Ne parla Milano Finanza, spiegando che la compagnia tedesca ha annunciato agli azionisti di aver concluso in anticipo il piano di riorganizzazione avviato nel pieno dell’emergenza Covid-19 e non prevede ulteriori costi di ristrutturazione per l’anno in corso. Non ci saranno quindi strascichi significativi della pandemia sull’esercizio 2022, “una buona premessa per concentrarsi sulla campagna acquisti insieme al gruppo Msc (Aponte)”, scrive il quotidiano.

L’assemblea ha approvato i conti 2021, che hanno visto Lufthansa in forte recupero sul fronte dei ricavi, saliti a 16,8 miliardi di euro grazie ai 47 milioni di passeggeri trasportati (+ 30% sul 2020). “Abbiamo ridotto la nostra perdita operativa di oltre la metà: l’Ebit rettificato, escluso i costi di ristrutturazione ammonta a -1,8 miliardi di euro”, ha detto il ceo Carsten Spohr, sottolineando anche la ripresa del cargo, “con un risultato operativo record di 1,5 miliardi di euro”.

Msc-Lufthansa avrà tempo fino al 23 maggio per sottoporre l’offerta vincolante per la quota di maggioranza di Ita al Mef, al momento unico azionista della newco. Per quella data è attesa anche la proposta del fondo Certares, che si presenta con Air France e Delta, rammenta Milano Finanza, mentre non è certo che arrivi anche quella di Indigo Partners. Al momento i tre potenziali acquirenti sono in data room. “Contiamo di chiudere l’accordo a giugno – ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione alla Camera -. La procedura sarà gestita in totale trasparenza e le offerte pervenite saranno portate al Consiglio dei ministri e in Parlamento”.

Franco ha anche chiarito il perché del rinvio della seconda quota dell’aumento di capitale di 400 milioni di euro, che avrebbe già dovuto versare alla controllata. “Non c’era urgenza perché Ita, che ha chiuso il 2021 con una liquidità di oltre 400 milioni di euro, ha ancora un’ampia disponibilità di cassa”. Ma secondo fonti vicine al dossier, in realtà lo spostamento è stato possibile grazie alla disponibilità a farsene carico espressa da Msc-Lufthansa, sollevando via XX Settembre dall’esborso.

Il vettore tedesco, frattanto, ritiene di tornare a un livello di volato pre-pandemico di voli prima del previsto. “Fino ad ora abbiamo ipotizzato che non saremmo tornati completamente ai livelli pre-crisi prima della metà di questa decade – ha affermato Spohr -. Ma considerata l’attuale forte dinamica della domanda, questa previsione potrebbe rivelarsi troppo conservativa, e potremmo tornare ai livelli di capacità pre-crisi prima del previsto”.

Il gruppo prevede di volare l’85% della sua capacità pre-pandemia nel 2022.

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