La Ue dice sì: 698 mln alle imprese turistiche italiane

Arriva il da parte della Commissione europea a 698 milioni di euro di aiuto dell’Italia alle imprese turistiche colpite dalla pandemia. La misura, spiega la Commissione in una nota – ripresa dal sito del ministero del turismo – è stata approvata nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato e rientra nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

Gli aiuti

Il regime consiste in aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette e crediti d’imposta per le imprese turistiche e crediti d’imposta per le agenzie di viaggi e gli operatori turistici. Per quanto riguarda le imprese turistiche, la misura punta a coprire parte dei costi legati all’ammodernamento delle strutture e degli impianti e all’efficientamento energetico.

I beneficiari avranno diritto a un importo che copra fino al 50% dei costi ammissibili, entro un massimale di 100mila euro per impresa. Per quanto riguarda le agenzie di viaggi e gli operatori turistici, la misura punta a coprire parte dei costi relativi alle ristrutturazioni e alle attività di sviluppo digitale. I beneficiari avranno diritto a ricevere aiuti sotto forma di un credito d’imposta che copra fino al 50% dei costi ammissibili, entro un massimale di 25mila euro per beneficiario. La Commissione ha constatato che il regime notificato dall’Italia è conforme alle condizioni stabilite nel quadro temporaneo.

L’apprezzamento di Garavaglia

Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia ha espresso “pieno apprezzamento” per la decisione assunta dalla Commissione europea di autorizzare la spesa di 698 milioni di euro, in deroga al regime degli “aiuti di Stato”, a sostegno delle strutture ricettive e delle agenzie di viaggi italiane. “Un risultato atteso, ma non per questo meno importante, che premia l’attività del ministero a livello europeo”, ha commentato il ministro.

L’intervento era contenuto negli articoli 1 e 4 del decreto legge 152/2021. E consentirà di superare il regime del “de minimis” ampliando il contributo a fondo perduto del ministero fino ad un massimo di 2,5 milioni per operatore turistico.

In particolare, con la Decisione 3188, la Commissione ha autorizzato la misura M1C3, investimento 4.2.1, del Piano nazionale di ripresa e resilienza, previste dagli articoli 1 e 4 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, che mettono a disposizione 628 milioni per il miglioramento delle infrastrutture ricettive con interventi di efficientamento energetico, di digitalizzazione, di riqualificazione, di abbattimento di barriere architettoniche. L’autorizzazione – spiega il sito del ministero – consentirà, rispetto alle risorse a disposizione, di assegnare il beneficio avendo come tetto massimo per impresa 2,3 milioni di euro previsti dal Quadro temporaneo.

I beneficiari e le modalità

I beneficiari che hanno presentato istanza hanno già avuto modo di scegliere le modalità di ottenere l’aiuto con credito d’imposta o come contributo diretto, eventualmente anche in cumulo, nei limiti previsti dalla legge. Sono prese in considerazione gli interventi iniziati dal 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi al 7 novembre 2021, purché le spese siano sostenute dopo il 7 novembre 2021. Il Ministero ha attivato la procedura per garantire che il provvedimento che individua beneficiari e importi erogabili sia adottato entro il 30 giugno prossimo.

Con la Decisione 3189, la Commissione ha autorizzato l’erogazione di 380 milioni per gli interventi conclusi entro il 6 novembre 2021 nella forma del credito d’imposta che non può superare il 65% delle spese ammissibili sostenute entro un limite massimo di 200.000 euro.

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